Parma, Iachini: "Siamo in crescita e dobbiamo concretizzare. Infortuni ed errori ci frenano"
“La vittoria in campionato passa anche per gli infortuni, se a una squadra d’alto livello togli sei giocatori diventa un’altra squadra e perde efficacia. Dobbiamo guardare avanti ed essere più forti delle avversità. La crescita non è dipesa solo dal far gol o non far gol. Per quanto riguarda Buffon, dipenderà dalla risonanza, quindi aspettiamo. Ci vuole attenzione". Così il tecnico del Parma Giuseppe Iachini in conferenza stampa perla del difficile momento in casa ducale in vista della sfida contro il Pisa facendo la conta degli assenti: "Abbiamo avuto qualche problema, con Inglese, Cassata che si è fratturato un piede dopo cinque minuti. Anche Costa, Pandev, abbiamo perso Buffon, anche Benedyczak, quando ci si mettono queste situazioni è anche una questione di sfortuna. Affrontiamo però un avversario importante che ha fatto un bel mercato, penso a Puscas tra gli altri, e giocano sulle ali dell'entusiasmo. Questo ti dà qualcosa in più in certi momenti della gara.
Dobbiamo fare la nostra partita, cercando di prepararne una per volta. È giusto che il Parma vada con rispetto, ma per fare la sua partita, poi negli episodi della gara dobbiamo essere più cattivi e determinati. - continua Iachini come riporta Parmalive.com - Qualche partita fa eravamo la seconda miglior difesa, ma non eravamo così produttivi, ora abbiamo preso gol di facile lettura con errori individuali e dobbiamo fare mea culpa, perché eravamo molto meno sollecitati contro squadre pericolose, ma al di là degli errori individuali, c'è sempre stato impegno. Il calcio vive di momenti, alcuni ti danno fiducia ed entusiasmo altri invece no. In questo periodo stavamo crescendo, ma gli errori individuali hanno fatto tornare i fantasmi del passato, dobbiamo continuare senza timore o ansia perché se giochiamo in una certa maniera possiamo mettere in difficoltà tutti. Tifosi? Il confronto è stato giusto, da due anni vivono una situazione particolare e capisco lo scoramento. Ci vuole tanto lavoro e organizzazione per diventare una squadra che torni in Serie A e ci resti, che abbia atteggiamento e mentalità. Ma non è tutto facile, ci sono squadre che ci riescono solo in parte. Dobbiamo essere più determinati e determinanti nell'andare a incidere sul risultato finale, che è quello che ci sta mancando”.






