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Parma, Pecchia: "Il Genoa ha giocatori di esperienza. Charpentier? Serve tempo"

Parma, Pecchia: "Il Genoa ha giocatori di esperienza. Charpentier? Serve tempo" TUTTOmercatoWEB
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Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
venerdì 2 settembre 2022, 19:04Serie B

Domani a partire dalle 16.15 andrà in scena il big match della 4^ giornata del campionato di Serie B Genoa-Parma. Fabio Pecchia, allenatore dei ducali, ha analizzato il match alla vigilia in conferenza stampa: "Affrontiamo, tutti insieme, tutto l'ambiente, la prima della classe. Non era semplice ritrovare quell'entusiasmo dopo la retrocessione che hanno avuto. C'è un clima importante, con una squadra diversa da noi, per modo di giocare e per come è stata fatta. Ma soprattutto per un'identità diversa dalla nostra: tanti giocatori d'esperienza. Una sfida che dobbiamo voler affrontare con il piglio giusto, in un palcoscenico straordinario che deve dare emozioni e stimoli. Serve entrare a Marassi con la voglia di fare le nostre cose ed uscire con i tre punti".

Che cosa le ha lasciato la sfida contro il Cosenza?
"Nel nostro modo di affrontare le partite alterniamo cose di altissimo valore e livello, a momenti in cui si perdono un po' le distanze ed un po' di compattezza. E' una questione di abitudine, di conoscenza. Partita dopo partita si cresce, ci servono dunque le partite ma anche i tre punti, cha aiutano a dare entusiasmo e alla squadra quella convinzione di cui ha bisogno".

Domani vedremo dei cambiamenti?
"Faccio valutazioni durante la settimana. Abbiamo la squadra più giovane del campionato, di proprietà. Io devo creare un grande gruppo, forte. Questo deve essere l'obiettivo e io devo tenere in considerazione ciò che vedo in settimana. Mihaila sta bene, ha lavorato molto bene, come tutto il gruppo".

È soddisfatto del mercato?
"Sono strafelice. Il gruppo è quello che volevamo e che avevamo condiviso. Da ora si parte e dobbiamo migliorare quotidianamente: possiamo creare qualcosa di veramente bello".

Il Genoa è una squadra che utilizza molto le ripartenze. Che ne pensa?
"È una squadra molto compatta e molto fisica, con tanta esperienza. Per noi è una bella sfida, dobbiamo giocare con le nostre armi, sapendo di andare in un campo bello, emozionante, ma che la partita si gioca sul campo. Dovremo avere la giusta voglia ed il giusto atteggiamento, in entrambe le fasi".

Davanti troverete un signor attaccante come Coda.
"Un mio allenatore diceva 'una piccola febbre stanotte per questo giocatore e abbiamo risolto il problema' (ride ndr). Lo dobbiamo affrontare e gestirlo. Lo conosciamo benissimo, ma non è solo lui. E' tutto il reparto offensivo, con fisicità e struttura".

Circati la scorsa stagione annullò Coda. Adesso viene da un'ottima gara.
"Valuto in base a prestazioni ed atteggiamento. Mi fa piacere si sia comportato così bene. La crescita di Valenti e Circati è stata importante in questo periodo di infortuni in difesa, e con loro due anche Balogh. Mi permette di scegliere con serenità".

Avete abbondanza in attacco?
"Potrebbe essere anche che ci sia un cambio di modulo. Mi piace mettere nelle migliori condizioni i miei giocatori. Non deve cambiare con i ragazzi giocare con un modulo differente, potrà capitare nel corso della stagione".

Che cosa si aspetta dal Parma questa stagione e dove deve incidere?
"Dal punto di vista tecnico, tattico e morale. Ma è un processo quotidiano, che viene non solo dallo staff tecnico ma da tutta la società. Tutto l'ambiente deve essere performante e stimolante. Arrivano qui alle 7.30/8.00 e vanno via all'una, respirano Collecchio. Ed il club li sta mettendo nelle migliori condizioni per pensare solo a fare i calciatori. Da qui in avanti la squadra deve avere un unico obiettivo: dare il proprio contributo alla causa. Serve massima disponibilità da parte di tutti e finora l'ho sempre trovata. Dobbiamo creare un Parma che renda orgogliosi in primis il proprietario e la gente di Parma, con i tifosi che escano dallo stadio orgogliosi della propria squadra".

Crede sia complicato gestire due calciatori come Buffon e Chichizola?
"Assolutamente no. C'è poco da discutere sulla titolarità, con Gigi che è il nostro portiere. Abbiamo preso Chichizola e ne siamo contentissimi per il rendimento, ma non c'è nessun dualismo. Gigi anche quando non c'è stato nella prima parte, è stato fondamentale, per me, per la squadra e per i ragazzi. Superati i suoi intoppi, per me è un non discorso: è una situazione che non va creata, di titolarità. Potrà giocare o non giocare, ma non cambia quello che è Gigi per noi".

Qual è la situazione di Charpentier e Tutino?
"Gennaro sta bene, è rientrato. Charpentier ha bisogno di un po' più di tempo per aggregarlo e metterlo nelle migliori condizioni".

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