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Parma, Pecchia: "Nel Como entrava Mancuso, da noi i giovani... Dobbiamo essere felici"

Parma, Pecchia: "Nel Como entrava Mancuso, da noi i giovani... Dobbiamo essere felici" TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
autore
Niccolò Pasta
sabato 29 ottobre 2022, 17:13Serie B

Dopo il successo sul Como, il tecnico del Parma Fabio Pecchia ha commentato la prestazione della squadra crociata: “Intanto faccio i complimenti ai ragazzi, anche a chi erano fuori, nello spogliatoio si sono vissute emozioni vere all’interno del gruppo. Anche il clima creato con il pubblico è stato molto bello, è stato un tutt’uno. Dal punto di vista tattico pensavo potessimo avere più spazio, con Vazquez a dare qualità in mediana. Sohm è partito sottopunta ma lui Hainaut e Benek erano intercambiabili. Siamo partiti un po’ contratti, con tante interruzioni col VAR, poi sono molto contento per aver sbloccato su palla inattiva una gara molto complicata”, le parole riportate da ParmaLive.com.

Che soddisfazione c’è dietro a una vittoria con così tante assenze?
“Il Parma deve essere un tutt’uno, oggi anche chi è subentrato ha fatto benissimo. Per me è una grande soddisfazione, è un premio per i ragazzi, anche per chi è stato fuori fino ad ora come Zagaritis che si è fatto trovare pronto”,

L’allenatore del Como ha detto che la gara si è deciso da un episodio, cosa ne pensa?
“Da una parte entrava Mancuso, da noi con tutto rispetto giovani come Sits e Circati. Noi abbiamo lavorato bene, c’è stato un episodio, ma noi non abbiamo subito praticamente nulla”.

Sente di avere meriti per questa vittoria?
“Io lavoro in questo mondo, mi piace creare condivisione in campo e fuori. La squadra mi segue. Stiamo facendo un lavoro per creare delle basi forti per il proseguo del campionato. I ragazzi rispondono e anzi pretendono sempre di più”.

Anche il presidente su Twitter le ha fatto i complimenti.
“Io sono a capo dello staff tecnico, ma è merito di tutti. Siamo contenti, ora dobbiamo risolvere le nostre cose. Dobbiamo essere tutti contenti di questa atmosfera”.

Quanto è complicato convincere i giocatori a giocare in ruoli non loro?
“Per me la cosa più bella è aver trovato un gruppo molto disponibile, come Franco che ha giocato alla Mascherano. Questo atteggiamento l’ho visto sempre”.

Il 4-4-1-1 è il modulo della sofferenza, per risolvere diversi problemi.
“Nel secondo tempo mi è piaciuto molto come ha difeso la squadra tenendo anche il pallone. Questa è una cosa assodata”.

Gli ingressi dalla panchina sono stati tutti buoni.
“Per questo non è semplice. Mi è piaciuto Balogh, anche Juric come sottopunta, Bonny che è in continua crescita. Anche Circati e Sits sono entrati bene in un momento non facile”.

Balogh e Circati la mettono in difficoltà per le prossime gare?
“Alla fine abbiamo giocato con 6 difensori centrali. Balogh è un giocatore di valore così come Circati. Già in Coppa Italia avevano fatto una partita di grande livello”.

Darà un’altra occasione a Benedyczack da esterno, o lo rivedremo centrale?
“Adrian ha fatto quello che doveva fare. Io sono contento di lui. Io so che lui è un attaccante, ma io ho bisogno di giocatori che sanno fare tutto, e lui deve continuare a lavorare così”.

Oggi a Tutino è mancato solo il gol. È sembrato un giocatore ritrovato.
“Abbiamo lavorato bene in settimana. A prescindere dalla situazione di Bob avrebbe trovato spazio. Sta lavorando bene, è bravo anche ad attaccare la profondità. Abbiamo bisogno di tutti da quin alla fine”.

Inserendo Benedyczack sulla sinistra e Tutino al centro ha invertito i ruoli naturali.
“Giocare in fascia richiede un dispendio maggiore. Ho pensato che Benek avesse più energie, mentre Tutino ha fatto un grande pressing sui loro centrali”.

Ha sorpreso la panchina di Juric.
“Non mi era difficile scegliere gli uomini, Juric ha avuto comunque spazio nella ripresa, in panchina non avevo altre soluzioni”.

Oggi si è giocata la partita sulle palle alte.
“Oggi siamo stati bravi a trovare il gol di testa su palla inattiva, su una situazione lavorata in settimana”.

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