Pescara, rebus panchina: Tisci in pole, ma Foggia apprezza Troise. Ipotesi Caserta
Il Pescara è alla ricerca dell'allenatore che prenderà il posto di Giorgio Gorgone. Il presidente Daniele Sebastiani ha fissato la fine di maggio come data limite entro la quale attendere eventuali sviluppi societari, dopodiché si aprirà ufficialmente la fase di progettazione della nuova stagione assieme al direttore sportivo Pasquale Foggia.
Tisci il nome più caldo, ma non ci sono certezze
Il primo nodo da sciogliere, scrive PescaraSport24 riguarda la tipologia di allenatore: giovane emergente con esperienza in C oppure profilo esperto, in grado di gestire le insidie del ritorno in Lega Pro. Alla prima categoria appartiene Ivan Tisci, da sempre considerato il nome più caldo. Ha sempre dichiarato di voler diventare l'allenatore del Pescara e dopo il biennio a Pineto si sente pronto.
La sorpresa Troise: Foggia apprezza il compaesano
Il direttore sportivo stima parecchio Emanuele Troise, che ha appena lasciato il Lumezzane dopo aver scritto una pagina di storia del club: subentrato alla quinta giornata con la squadra a 0 punti, ha chiuso il campionato al settimo posto ed è stato eliminato solo al secondo turno playoff dal Cittadella.
Gli altri profili sul tavolo
Tra i nomi da non scartare a priori ci sono anche quelli di Matteo Andreoletti, protagonista della promozione del Padova, Davide Possanzini e Federico Coppitelli, reduce da una buona stagione alla Casertana con qualificazione ai playoff. Se si optasse per un allenatore navigato, in pole ci sarebbe Attilio Tesser, mentre il quotidiano Il Centro parla anche di Vincenzo Cangelosi, storico vice di Zeman al Pescara nelle prime due avventure biancazzurre del boemo, e di Domenico Di Carlo oggi al Gubbio.
Caserta: difficile ma non impossibile
Capitolo a parte per Fabio Caserta: vederlo sulla panchina del Delfino è difficile, non impossibile. Piace tantissimo (prima di andare all'Empoli era spesso all'Adriatico) ma ha ingaggio altissimo e ambizione di restare in cadetteria. La prossima settimana avrà un vertice con la società toscana per capire se ci sono i presupposti per continuare insieme dopo la salvezza ottenuta in extremis.
Buscè disponibile
Antonio Buscè lascerà quasi sicuramente il Cosenza e cerca nuova occupazione: non chiude alla B, ma non si tirerebbe indietro di fronte a una chiamata da parte di un club ambizioso di C come potrebbe essere il Pescara.











