Serie B, Bari-Genoa: sfida ad alta quota in uno stadio già da serie A
Sfida ad alta quota in uno stadio già da serie A. Saranno in oltre 40000 a spingere il Bari verso un successo che sarebbe fondamentale in ottica promozione diretta, un San Nicola da brividi come accade ormai dalla prima giornata. Di contro, però, ci sarà un Genoa rivitalizzato dalla cura Gilardino e desideroso di chiudere un 2022 negativo con un blitz in campo esterno dal sapore di svolta definitiva. Dirigerà il big match il signor Mariani della sezione di Aprilia.
COME ARRIVA IL BARI
Buone notizie per il tecnico Michele Mignani. Per la sfida contro i liguri il trainer biancorosso potrà nuovamente contare sui rientranti Cheddira, Maiello, Ricci e Terranova; out soltanto D'Errico e Galano per affaticamento muscolare. Proprio Cheddira dovrebbe riprendersi il posto da titolare dopo settimane d'assenza causa mondiale in un 4-3-2-1 a trazione anteriore e ricco di qualità. Intoccabile Folorunsho, autore di un ottimo girone d'andata, in attacco Antenucci dovrebbe spuntarla nuovamente su Scheidler che pure appare in costante crescita. A far legna in mezzo al campo ci penseranno Maita e Maiello. In difesa consueto ballottaggio a destra tra Dorval e Pucino, al centro non si può prescindere dal tandem Di Cesare-Vicari. Panchina per Botta, sta meglio Ricci che, nelle gerarchie dello staff tecnico, si colloca attualmente davanti a Mazzotta.
COME ARRIVA IL GENOA
Qualche problema sulla sinistra per mister Gilardino che, nelle prove generali, ha insistito con Sabelli tra i titolari. Scelta d'esperienza e qualità, una garanzia per la categoria. Occhio alla posizione di Aramu che, in queste settimane, ha agito sia da trequartista, sia da esterno offensivo. Fosse 4-3-3, sarà Gudmundsson ad agire sull'out opposto. Se invece si optasse per il 4-3-1-2, forte la candidatura di Puscas come spalla di Massimo Coda. A centrocampo c'è la volontà di affidarsi a calciatori di quantità e temperamento, ce n'è davvero bisogno in un contesto ambientale così prestigioso. E così chiavi della mediana in mano a Strootman, con Jagiello e Frendrup a garantire corsa e dinamismo.






