Vicenza, è fuga Serie B: +16 e un “pasillo de honor” dalle rivali verso la promozione
Il Vicenza vede la Serie B. E stavolta non è un’illusione. Dopo due anni di delusioni la società della famiglia Rosso la scorsa estate ha deciso di cambiare profondamente l'area tecnica, salutando ds, allenatore e alcuni dei senatori dello spogliatoio, per dare vita ad un nuovo corso. Ma sempre con lo stesso obiettivo: il ritorno nel campionato cadetto.
Un obiettivo che, oggettivamente, è ad un passo visti i 16 punti di vantaggio sulla seconda in classifica a 8 giornate dal termine, con un ruolino di marcia fatto di 22 vittorie, con 51 gol segnati (miglior attacco del Girone A di Serie C) e 18 gol subiti (miglior difesa assieme all'Alcione). In sintesi: un cammino praticamente perfetto.
Se, però, fossero necessarie altre conferme sul fatto che la stagione 2025/2026 sia quella del LaneRossi, queste arrivano direttamente dai risultati del campo.
Nelle ultime cinque partite, infatti, la formazione di Fabio Gallo è incappata nelle prime due sconfitte della stagione: il 15 febbraio al 'Menti' contro l'Alcione Milano e ieri sera, ancora fra le mura amiche, contro il Trento. Due stop che avrebbero potuto riaprire la corsa alla fase finale della stagione regolare. Due stop che, invece, sono stati assolutamente indolori.
Come protagonisti di una sorta di pasillo de honor anticipato, infatti, quando il Vicenza ha perso le due dirette inseguitrici, l'Union Brescia di Eugenio Corini e il Lecco di Luciano Foschi, hanno perso o pareggiato a loro volta. Lasciando così inalterato il vantaggio a favore dei biancorossi.
Ora al Vicenza resta solo da scegliere la data della festa.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






