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Salernitana, la verità del notaio: "Cessione domani? Impossibile, c'è il muro delle NOIF"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 20:04Serie C
di Luca Bargellini

Salernitana, la verità del notaio: "Cessione domani? Impossibile, c'è il muro delle NOIF"

La cessione della Salernitana non è un affare di ore, ma una partita a scacchi legale dove ogni mossa falsa può portare al default della trattativa. Ai microfoni di LIRATV, il notaio Luca Restaino ha smontato pezzo dopo pezzo la narrazione di una chiusura imminente, evidenziando come la struttura stessa dell'operazione presenti criticità che non possono essere ignorate. Il primo ostacolo: La scissione societaria (Art. 20 NOIF) Il primo nodo è la "scatola" che contiene il club. La Salernitana è passata sotto il controllo della Salerno Coast Investment, ma questa manovra deve passare al vaglio della Federazione: “Punto primo: noi sappiamo che è stata effettuata una scissione societaria quindi le quote della Salernitana sono di proprietà della Salerno Coast Investment. C’è l’articolo 20 delle NOIF che prevede un’approvazione delle operazioni di scissione da parte di società affiliate alla Federazione che devono essere comunicate e approvate, bisogna capire se è stato fatto e se l’istruttoria si è conclusa. Questo è un primo aspetto”. Dalla fisiologia alla patologia: Il rischio inadempimento Il passaggio dalle promesse ai fatti (il contratto definitivo) è il punto dove la trattativa rischia di deragliare. Restaino chiarisce che il mancato rispetto dei termini non è un semplice ritardo, ma una violazione contrattuale: “Dopo di che la Salerno Coast Investment promette di cedere le quote della Salernitana alla Antarees di Rufini. Normalmente in queste operazioni c’è un termine per la stipula di un contratto definitivo. Dal giorno del preliminare entrambe le parti sono obbligate rispettivamente a cedere e ad acquistare. Il che vuol dire che la mancata presentazione nello studio del notaio per la stipula del contratto definitivo costituisce non fisiologia ma patologia del sistema, cioè un inadempimento”. Il muro del 20-bis: Perché la chiusura lampo è una bugia Infine, c'è il fattore tempo. Chi annuncia firme imminenti ignora, o finge di ignorare, i tempi tecnici richiesti dalla FIGC per l'onorabilità e la solidità del nuovo acquirente: “Un inadempimento che espone a una serie di conseguenze, cioè al risarcimento dei danni, colui che se ne rende causa. Ma ripeto, è patologia del sistema non fisiologia. La normale conseguenza di un contratto preliminare è la stipula di un contratto definitivo rispetto al quale entra in gioco il 20 bis delle NOIF. Nel senso che il promittente acquirente di una società deve interloquire con la Federazione preventivamente rispetto al contratto definitivo. E questo ovviamente rende impensabile, per un’operazione che si è chiusa da pochi giorni, la stipula del contratto nell’immediatezza. Quindi io non solo mi sentirei di smentire domani ma mi sentirei di smentire anche giovedì o venerdì”.