Ternana, il bivio del Tribunale: dall'esercizio provvisorio al rischio Eccellenza
Ore d’ansia e di attesa per la Ternana. Il futuro del club rossoverde entra nella sua fase più delicata: con il coinvolgimento del Tribunale di Terni, si apre un iter giuridico e sportivo che determinerà se la stagione attuale potrà concludersi sul campo o se il sipario calerà in anticipo.
Il ruolo del Curatore e l’esercizio provvisorio
Il primo passo formale sarà la nomina di un Curatore Fallimentare da parte del Tribunale. Da questa figura passeranno le sorti immediate del club. La discriminante è legata all’esercizio provvisorio. Ecco due casi specifici:
Senza coperture - Se il Tribunale riterrà che non vi siano le garanzie finanziarie minime per sostenere le spese correnti, la Ternana sarà dichiarata fallita immediatamente. In base all’articolo 16, comma 6 delle NOIF, la squadra verrebbe esclusa dal campionato, stravolgendo la classifica e la corsa promozione.
Con coperture - Se verranno riscontrate le possibilità economiche (come accaduto l’anno scorso alla Lucchese), la squadra potrà terminare la stagione regolarmente.
La scadenza del 16 aprile e le penalizzazioni
All'orizzonte si staglia la data del 16 aprile, termine ultimo per il pagamento degli stipendi ai tesserati. Nonostante le dichiarazioni di facciata e una parvenza di ottimismo, appare ormai certo che la famiglia Rizzo non onorerà la scadenza. Il mancato pagamento porterà inevitabilmente a punti di penalizzazione che la Ternana dovrà scontare nella prossima stagione sportiva, sempre che il club riesca a iscriversi.
Corsa contro il tempo per la cessione
Qualora venisse concesso l'esercizio provvisorio, il Tribunale avrebbe tempo fino al 30 giugno per tentare la vendita del club. L'obiettivo sarebbe quello di reperire fondi per liquidare i creditori. In questo scenario, l’eventuale nuovo proprietario si farebbe carico esclusivamente dei debiti sportivi, mentre i debiti "ordinari" resterebbero in capo alla vecchia società.
Scenario fallimento: Eccellenza o "confluenza"
Se non si dovesse trovare un compratore entro fine giugno o se dovesse arrivare l’estromissione immediata, la Ternana sarebbe dichiarata fallita. Il regolamento prevede la ripartenza dai dilettanti. Queste le ipotesi:
Eccellenza - La strada maestra per un club che perde il titolo sportivo.
Confluenza - Un’alternativa che vedrebbe la fusione di due realtà sportive in una, a patto che la società incorporante abbia sede in una provincia confinante con quella di Terni.
Giorni decisivi, dunque, per un pezzo di storia del calcio umbro che rischia di sparire dal professionismo.
Altre notizie
Ultime dai canali






