Caos senza fine ad Ancona, per la Serie D serve un miracolo da parte del Comune
Ad Ancona è corsa contro il tempo per cercare di salvare il salvabile, scrive questa mattina Il Corriere Adriatico: "Stanco delle parole, dei comunicati, degli scaricabarile che arrivano da quel che resta della dirigenza dell'Us Ancona dopo la mancata (e grottesca) non iscrizione del club alla Serie C. Il sindaco Daniele Silvetti, in questo momento, è il depositario della fiducia di un intero ambiente, quello biancorosso, che spera in un miracolo da parte del Comune. Tradotto: la Serie D in sovrannumero. La strada è ardua, tanto con l'attuale matricola (con annessi crediti, ma soprattutto debiti), tanto con un ex novo da articolo 52 Noif".
Le parole del Sindaco di Ancona a TV Play
"Il ricorso? Sarebbe inutile perché non ci sono i presupposti concreti per farlo. Il versamento per gli stipendi entro il termine utile non è stato mai effettuato e quindi non ha senso fare ricorso. C’è un paradosso perché c’erano i soldi per una fare una fideiussione ma non per pagare gli stipendi. Che ci fosse qualche avvisaglia dell’inattività di mister Tiong noi le avevamo, tant’è che abbiamo anche mandato qualche diffida per via di progetti iniziati e poi non portati al termine. Quindi sì, mi sento dire che le responsabilità sono della società".
Il Sindaco annuncia una battaglia
"Eserciterò ogni azione possibile per quel che riguarda il danneggiamento al Comune di Ancona. Inoltre noi come amministrazione comunale abbiamo anche problemi di ordine pubblico. L’Ancona Calcio è una questione ovviamente d’identità per la città. In questi giorni ho visto gente piangere, molti sono provati anche perché l’Ancona è ripartita più volte dalla prima categoria negli ultimi anni, Nuovi acquirenti? Qualcosa c’è ma non si potrà ripartire da una categoria superiore alla Serie D. Io le proverò tutte per far ripartire il calcio in città ma è chiaro che sono in gioco anche gli interessi di terzi. Ci vorrà una società alle spalle, speriamo che la FIGC ci chieda un intervento diretto".






