Pianese, Cangi: "Un bene ripartire con 14 giocatori dell'anno scorso. Valutazioni in corso sulla rosa"
Presente alla conferenza stampa del nuovo allenatore, Andrea Zanchetta, il Direttore Sportivo della Pianese Francesco Cangi ha fatto il punto della situazione circa il momento e il futuro della compagine bianconera. Che si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione di Serie C dopo lo storico sesto posto dello scorso anno e la conquista degli ottavi di finale dei playoff.
Queste le sue parole: "Ringrazio il presidente Sani e la sua famiglia per l'opportunità di ripartire con la nuova stagione: dopo dieci giorni di ritiro siamo soddisfatti, ma c'è chiaramente da continuare a lavorare molto perché la stagione si presenta impegnativa e importante. Noi però, dovremo centrare i nostri obiettivi. La celta di Zanchetta non è stata improvvisata, nasce dall'anno scorso, dove c'era stato già un primo approccio".
Si parla poi subito di quanto c'è da fare: "Anche personalmente, riparto dal bel lavoro fatto, anche grazie a proprietà che ha lasciato grande margine di azione: parliamo sempre di ambizione, è giusto averla, ma qui c'è la voglia di crescere e affermarsi in categoria, senza più essere considerati la Cenerentola della situazione ma dimostrando che calcio deve divenire un ramo importante delle aziende dei Sani. Mantenere il 6° posto della passata stagione non sarà facile, ma qui abbiamo un progetto ben chiaro, e uno staff che ha spostato in pieno le nostre idee. Chiaramente però l'obiettivo primario è il consolidarci in categoria, la forbice tra playoff e playout non è molto larga, ma una volta arrivati alla salvezza guarderemo oltre, e proveremo a giocarci playoff, in un girone dove ci saranno con molta probabilità anche le tre retrocesse, che si presentano molto bene al via della stagione".
Parlando invece della rosa: "Abbiamo mantenuto 14 calciatori dalla scorsa stagione, ripartiamo sì da zero ma anche loro hanno capito che qui c'è un progetto preciso. Siamo partiti con qualche giorno di anticipo per dare al tecnico la possibilità di conoscere la squadra, ci sono valutazioni in corso ma va ricordato che il mercato è infinito, si chiuderà dopo la Coppa Italia e le prime due giornate del campionato. Abbiamo però le idee chiare".
A proposito di mercato, primo anno del salary cap: "Sì, è la prima stagione in cui è in vigore, ma per noi non è un problema o una difficoltà, abbiamo sempre fatto i conti con un certo budget. È semmai più un problema, se così si può dire, per le squadre che hanno un altro tipo di disponibilità economica: si deve fare tutto con la calcolatrice, ma a noi non influisce molto, siamo sempre stati o il terzultimo o il 52° budget della categoria. E ora è normale che il mercato sia un po' bloccato, servono prima le uscite per stare in certi parametri".






