Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
TMW

Ternana fallita, dopo l'addio di Bandecchi un declino inarrestabile: con tre proprietà in 3 anni

Ternana fallita, dopo l'addio di Bandecchi un declino inarrestabile: con tre proprietà in 3 anniTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Gaetano
Tommaso Maschio
martedì 12 maggio 2026, 15:34Serie C
Tommaso Maschio

Tre anni di declino inarrestabile. Dal luglio 2023, quando l’allora proprietario Stefano Bandecchi fu costretto a passare la mano, per incompatibilità, dopo l’elezione a sindaco di Terni, alla notizia del fallimento di oggi sembrano passate epoche e invece si tratta solo di una manciata di anni che ha portato la Ternana dalla Serie B a una probabile ripartenza dall’Eccellenza. Un cammino che ha visto tre proprietà distinte alternarsi alla guida con risultati deludenti, problemi finanziari e amministrativi, punti di penalizzazione e un’esposizione debitoria sempre più pesante che ha fatto scappare qualunque possibile acquirente interessato a subentrare e acquistare il ramo sportivo dell’azienda.

Guida e i D’Alessandro dopo Bandecchi
La prima proprietà fu quella di Nicola Guida e della sua Pharmaguida che ereditò la squadra in Serie B nel 2023 restando in sella per un solo anno concluso con la retrocessione in Serie C per mano del Bari ai play out. Dopo quella delusione arrivò un altro passaggio di mani con l’arrivo dell’imprenditore Stefano D’Alessandro, già socio con il fratello Maurizio dell’Ascoli. Sotto la sua gestione la squadra sfiorò il ritorno in Serie B, perdendo ai rigori il play off contro il Pescara: un traguardo che forse avrebbe salvato le casse della società e scritto un’altra storia in casa umbra. Una classica ‘sliding door’ che invece persa aprì una nuova crisi societaria ed economica con la ricerca in estate di un nuovo compratore.

L’ultima gestione Rizzo
Una ricerca che si concretizzò con l’approdo della famiglia Rizzo, attraverso la holding FLACLA, con la nomina di Claudia Rizzo come nuova presidente. Un acquisto con un occhio interessato a quel progetto Stadio-Clinica che era, ed è, un cavallo di battaglia di Bandecchi e che aveva richiamato il gruppo imprenditoriale attivo nel campo delle cliniche private. La loro gestione, se possibile, è stata peggiore di quelle precedenti, con la figura di Massimo Ferrero inizialmente attivissima e poi messa da parte non senza polemiche e accuse, fino all’epilogo finale con il rischio di non giocare neanche l’ultima gara della stagione regolare – con pesanti ripercussioni su tutto il torneo e la classifica – per la volontà della proprietà di dare il via alla liquidazione volontaria (poi evitata). Ora il fallimento annunciato, con un’asta che andrà deserta, che porrà fine a tre anni di declino inarrestabile e difficoltà economiche sempre più grandi, tali da non poter essere sanate da alcun possibile soggetto interessato.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile