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Dalla voglia di C all'esultanza alla Correa: Fumagalli si è preso la Giana Erminio

ESCLUSIVA TMW - Dalla voglia di C all'esultanza alla Correa: Fumagalli si è preso la Giana Erminio TUTTOmercatoWEB
© foto di ERBA ROBERTO
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
martedì 4 aprile 2023, 14:04Serie D

"Riprendere dopo la pausa per la Viareggio Cup non è stato difficile, l'approccio al match contro lo Scandicci è stato ottimo per giro palla e intensità: è vero che la gara si è poi risolta nella ripresa, l'avversario si è ben difeso, ma noi abbiamo la carica per affrontare le restanti gare della regular season. Il testa a testa con la Pistoiese è avvincente, e non ci spaventa: certo, potevamo gestire meglio i 12 punti di vantaggio, ma non ci scoraggiamo": parola di Tommaso Fumagalli, attaccante della Giana Erminio che ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

La formazione lombarda, seconda in classifica nel Girone D di Serie D, è in piena corsa con la Pistoiese per l'immediato ritorno in Serie C, e la pressione probabilmente si avverte. Perché c'è da sovvertire la grandiosa rimonta della formazione toscana: "Tra esser quelli che seguono e quelli che sono primi, a livello di pressioni, la differenza è nulla: da primo devi vincere per forza, da secondo lo stesso, perché hai l'obbligo di tenere il passo. Quando si arriva alla fine della stagione gli obiettivi pesano di più, ma non dobbiamo fare troppi ragionamenti, solo pensare a fare quanti più risultati utili possibile, poi vedere al resto. Guardiamo in casa nostra e a vincere i restanti match, poi vedremo cosa il campo ci dirà".

Oltre al campionato, però, avete in ballo anche la Coppa Italia Serie D. Altro traguardo da inseguire, dopo la conquista della storica finale.
"Aver centrato la finale è stata una bellissima soddisfazione, comunque è una competizione che gioca tutta la categorie, essere tra le migliori due è motivo di orgoglio. Ed è ovvio che faremo di tutto per portare a casa il trofeo, sono del parere che anche queste cose parallele alla stagione, in qualunque categoria, danno morale: vale il principio del vincere aiuta a vincere. Il Pineto, nostro avversario per l'occasione, è un'altra formazione che come noi vuole la Serie C, credo verrà fuori una bella partita".

A livello personale, invece, come giudichi la stagione?
"L'ultimo periodo soprattutto è stato positivo, ho buoni numeri e ho segnato tanto, ma credo che qualcosa in più avrei potuto fare nel corso della stagione. A ogni modo, ora penso a finire il campionato, è guardare al presente quello che conta".

Parlavi dei gol segnati. Ti abbiamo visto esultare spesso con il braccio destro piegato verso il sinistro, come a mimare un'iniezione: significato particolare?
"(Ride, ndr) Sono da sempre tifoso dell'Inter e quando giocavo a Caravaggio un mio compagno di squadra, Lorenzo Cortinovis, mi disse di esultare come Joaquin Correa: da li è rimasta".

Il tuo soprannome, Il Puma, è quindi da ricollegare a qualcosa di simile?
"Più o meno! (ride di nuovo, ndr) Quando la Giana Erminio doveva valutarmi, per poi portarmi in Berretti, mi allenavo con la prima squadra, e Piccoli mi soprannominò Puma: tutti iniziarono a ripetersi, e ho accettato di buon grado. Devo dire che mi piace!".

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