Chievo, Matteassi: "Con sacrificio e mentalità vincente possiamo toglierci soddisfazioni"
Esclusiva TMWUna Serie D sempre più avvincente quella che si vede negli anni, con parecchi gironi che annoverano blasonatissime squadre in corsa per il ritorno in Serie C; tra queste, nel Girone B, il Chievo Verona. Partito a mille, sono 12 i punti conquistati in cinque giornate, ma ecco che, proprio nel weekend da poco trascorso, è arrivata la prima sconfitta. Niente di preoccupante, si intende, ma adesso ci sarà da metabolizzare quanto accaduto per ripartire ancora più forti. E per un punto della situazione, i microfoni di TuttoMercatoWeb.com, hanno contattato il Ds Luca Matteassi.
È arrivata la prima sconfitta in campionato: come avete assorbito questo stop?
"Diciamo che fa parte del calcio. Se avessimo perso meritatamente, con una netta supremazia dell’avversario, avremmo avuto poco da dire, ma è stata invece, e dico purtroppo, una domenica storta: nel primo tempo avremmo potuto essere in vantaggio anche di tre gol, ma non è stato così. Questo è il calcio: chi sbaglia paga e chi vince ha sempre ragione".
Certo è che la squadra è sembrata padrona del gioco per lunghi tratti, mostrando di essere in controllo del match contro un Nibbiano e Valtidone che è tra le rivelazioni del campionato...
"Sì, come dicevo la squadra è partita bene, con il giusto atteggiamento, ma abbiamo sbagliato diverse occasioni da gol. Non abbiamo finalizzato e loro, nell’unico tiro in porta, hanno trovato il gol. La cosa che non mi è piaciuta è stata la reazione dopo lo svantaggio: ci siamo riversati tutti in avanti, cercando subito il pareggio, ma senza mantenere l’equilibrio. Dovevamo rimanere compatti e dentro la partita, perché poi le cose avrebbero potuto andare diversamente".
Come ha reagito il gruppo a questa sconfitta?
"Il gruppo è composto da ragazzi giusti, perbene, che seguono il mister e sono tutti molto arrabbiati per questa sconfitta. Sin dal primo giorno si stanno impegnando al massimo per il bene del Chievo Verona e per raggiungere un obiettivo importante. È arrivata una sconfitta dopo sei partite ufficiali, di cui cinque vittorie, e oltretutto dopo una gara nella quale abbiamo creato tante occasioni e avuto il giusto atteggiamento. Quindi anche loro sono consapevoli della propria forza, devono semplicemente continuare a lavorare, facendo quello che hanno fatto finora, senza creare allarmismi. Le partite si vincono così: non perché ti chiami Chievo Verona o perché hai un nome importante, ma attraverso il lavoro, il lavoro e ancora il lavoro, con tanta fame di vittoria".
Cambia qualcosa, nella vostra visione del campionato, dopo lo stop contro il Nibbiano?
"Non cambia nulla. Come ho detto prima, dobbiamo continuare nel nostro percorso, seguire il mister e avere una mentalità vincente. Ci saranno momenti in cui domineremo le partite e altri in cui dovremo sacrificarci per difendere il risultato, perché questo campionato è così e tutte le squadre possono metterti in difficoltà. Senza sacrificio non si va da nessuna parte".
Adesso arriva la Tritium: non sarà una gara semplice, come del resto, però, tutte le partite.
"Come hai detto bene, sarà una partita come tutte le altre: difficile. Sono però sicuro che i miei ragazzi faranno il possibile, e anche qualcosa in più, per riscattarsi dall’ultima partita. Li conosco bene e sono convinto che faranno una grande gara".






