Ripescaggi in Serie D, come funziona il regolamento
Il ripescaggio in Serie D è regolato da un meccanismo normativo rigido e privo di discrezionalità gestito dalla Lega Nazionale Dilettanti (LND), strutturato per integrare l'organico del campionato fino a un massimo di 162 squadre complessive.
Questo complesso iter burocratico e sportivo si attiva esclusivamente se il numero di club regolarmente iscritti al termine delle verifiche ordinarie scende sotto tale soglia.
Ecco una panoramica dettagliata di come funziona l'intero sistema dei ripescaggi per la quarta serie nazionale, basata sui comunicati ufficiali e sul regolamento della Lega Nazionale Dilettanti.
Attualmente ci sono 5 posti ufficialmente vacanti per raggiungere l'organico di 162 squadre, complici le mancate iscrizioni di Sora e Valmontone, il fallimento del Rimini e la recente rinuncia del Sangiuliano City. Altre caselle potrebbero liberarsi a seconda dell'esito dei ricorsi di Fasano, Melfi, Nardò ed Enna
Il Principio dell'Alternanza
La caratteristica fondamentale del ripescaggio in Serie D è l'alternanza paritaria tra due liste distinte di società candidate, che vengono inserite in una graduatoria unica rispettando il seguente ordine di priorità:
Società di Eccellenza: Club perdenti gli spareggi-promozione tra le seconde classificate nei campionati regionali.
Società di Serie D retrocesse: Club perdenti i play-out o retrocessi direttamente a causa di un distacco in classifica pari o superiore a 8 punti nella stagione precedente.
Se il primo posto della graduatoria viene assegnato a una squadra di Eccellenza, il secondo slot spetterà di diritto a una retrocessa dalla Serie D, procedendo in questo modo a incastro per tutte le posizioni successive.
Come si Calcola il Punteggio: Le 8 Voci del Regolamento
Le graduatorie di merito, disciplinate dal Comunicato Ufficiale n. 213 della LND, non lasciano spazio a interpretazioni personali e vengono calcolate automaticamente assegnando punteggi precisi distribuiti su diverse voci:
Meriti sportivi della stagione: Punti legati alla posizione finale in classifica o al turno raggiunto nei play-off / spareggi nazionali.
Storia sportiva della matricola: Valutazione della continuità e degli anni di affiliazione del club.
Meriti disciplinari: Punteggi bonus per le società che hanno dimostrato correttezza in campo, basati sulla classifica della Coppa Disciplina.Settore giovanile: Incentivi e punti per chi mantiene una struttura solida di squadre giovanili agonistiche.
Impiantistica e infrastrutture: Idoneità dello stadio e dei servizi della struttura sportiva ospitante.
I Blocchi e le Esclusioni Inderogabili
Il regolamento esclude tassativamente l'accesso ai ripescaggi per determinati club, a prescindere dal punteggio accumulato sul campo.
Non possono presentare domanda:
Le società sanzionate per illecito sportivo nelle ultime tre stagioni.
I club che hanno già beneficiato di un ripescaggio nei due anni precedenti.
Le squadre che presentano una documentazione economica o amministrativa incompleta.
Il Ruolo della Co.Vi.So.D.
La presentazione della domanda richiede alle società un notevole sforzo finanziario e burocratico. L'inserimento formale nella graduatoria definitiva è strettamente vincolato al parere della Co.Vi.So.D. (Commissione Vigilanza Società Dilettantistiche). Questo organo analizza la regolarità della documentazione e la stabilità finanziaria delle richiedenti, potendo respingere le istanze non idonee prima della compilazione dei gironi ufficiali






