Riecco il Matera di Motta: c’è un’aria diversa sui gradoni del "XXI Settembre-Franco Salerno"
Un’aria che sa di ripartenza, di orgoglio ritrovato e di una passione che non ha mai smesso di battere, ma che ora chiede solo di tornare a fare rumore.
Domenica 13 settembre, alle ore 15:30, il calcio d’inizio contro la Vultur non sarà semplicemente il debutto casalingo di una stagione, sarà l’alba ufficiale del nuovo corso biancoazzurro targato Michele Motta.
La città si risveglia con un brivido elettrico che attraversa i Sassi.
Il richiamo della società è stato forte, chiaro, quasi viscerale, riempire ogni seggiolino, colorare la curva, trasformare lo stadio in una bolgia d’altri tempi.
Perché la "prima" tra le mura amiche non si gioca solo sul rettangolo verde, ma si vince soprattutto sugli spalti, Il presidente Motta, che ha preso in mano il timone del club con ambizione e promesse di rilancio, sa bene che per tracciare la rotta serve la spinta del dodicesimo uomo in campo.
Dall'altra parte della barricata ci sarà una Vultur tutt'altro che disposta a fare da comparsa nella festa materana, pronta a dare battaglia in un derby lucano che promette scintille e intensità dal primo all'ultimo minuto.
I ragazzi del nuovo mister biancoazzurro Diaw Doudou, hanno sudato in settimana, affilando le armi tattiche per regalare la prima gioia interna a una piazza che ha fame di grande calcio.L'appuntamento è fissato.
Le sciarpe sono pronte a essere tese al cielo, domenica pomeriggio il Matera torna a casa, e il "XXI Settembre" si prepara a ruggire di nuovo.
Le dichiarazioni del presidente Michele Motta:
"Il Matera 1933 nasce con l'obiettivo di coinvolgere l'intera città in un progetto comune" ha dichiarato il patron biancoazzurro.
"Vogliamo che il XXI Settembre torni a essere una festa per le famiglie materane, partendo dai più piccoli.
Questo nuovo corso mette al centro la sostenibilità economica e un investimento costante sui giovani, non crediamo nelle scorciatoie, i traguardi si conquistano sul campo.
Abbiamo una squadra dall'età media bassa, ma guidata da un allenatore capace di esprimere un calcio intenso e coraggioso, sono convinto che la gente si divertirà, ma per costruire qualcosa di solido serve anche il consolidamento della società attraverso un allargamento della base sociale, una realtà più partecipata è una realtà più forte.
Domenica mi aspetto di vedere una risposta importante da parte della piazza. Abbiamo bisogno del calore di tutta Matera per iniziare questo cammino."






