C’è tanta carne sul fuoco del mercato del Torino ma intanto la squadra continua a lasciare punti per strada e Petrachi ha le mani legate
Il Torino ha perso anche con l’Udinese che ha scavalcato i granata in classifica che hanno così chiuso il girone d’andata al 12° posto, con 23 punti come il Sassuolo, sempre che questa sera la Cremonese non batta il Cagliari ed effettui il sorpasso. Ieri davanti al proprio pubblico i granata non sono stati capaci di sfoderare una prestazione come quella che domenica aveva permesso di battere il Verona al Bentegodi e così è arrivata la sconfitta numero 8 su 19 partite (Inter, Atalanta, Parma, Como, Lecce, Milan, Cagliari e Udinese) e la seconda consecutiva in casa, dopo quella con il Cagliari, alle quali se ne vanno a sommare altre tre (Atalanta, Como e Milan) che portano a un totale di cinque davanti al proprio pubblico. E sono state tutte figuracce per gli errori commessi soprattutto in fase difensiva con gol presi per disattenzioni, spesso anche gravi, individuali e collettive.
A fine partita il presidente Cairo rispondendo alle domande dei giornalisti in merito al calciomercato, che si è aperto lo scorso 2 gennaio e che chiuderà il prossimo 2 febbraio, ha detto: “Adesso dobbiamo fare qualche scelta (riferendosi a Biraghi, Nkounkou e Sazonov convocati, ma non portati in panchina, ndr) e la faremo nei prossimi giorni: c’è il mercato aperto e chiaramente va fatta qualche scelta e la faremo”. E su qualche giocatore che si sta guadagnando la conferma: “Sicuramente, oggi Aboukhlal ha fatto una buona partita per cui direi bene. Ismajli ha fatto una buon partita anche lui. Direi che ci sono buone conferme e qualcuno che ha fatto meno bene, ma ci può stare non si possono giocare tutte le partite allo stesso livello”. E a chi gli chiedeva quali potrebbero essere le priorità in entrata, magari un difensore o un esterno, ha risposto: “Lavoriamo, stiamo lavorando. Appena abbiamo notizie …. vediamo. Petrachi è molto attivo, ha un sacco di carne al fuoco per cui vediamo. Dire delle cose oggi è prematuro tanto stiamo lavorando anche con molta velocità per cui speriamo di fare le cose velocemente: questo è l’obiettivo”.
Dichiarazioni che hanno irritato, per usare un efufemismo, i tifosi perché sono parole già troppe volte sentite in passato e che poi non hanno portato a chissà quali acquisti, anzi. Va bene il lavorare e che Petrachi abbia messo in piedi più trattative, ma il direttore sportivo ha anche le mani legate dalla mancanza (non ci sono calciatori che provengono dal vivaio) di 4 posti nella lista degli over 22 e quindi dal dover prima cedere per poter prendere oppure ripiegare su Under 23, senza dimenticare che piazzare i giocatori che non rientrano nei piani tecnici non è per nulla facile in particolare se sono in prestito e poi c’è la questione budget: quanti soldi gli ha messo a disposizione Cairo per gli acquisti? Chi può dirlo. Certo l’andamento generale del campionato dice che il Torino riuscirà a salvarsi, almeno tre squadre che fanno peggio ci sono, e che anche se continuasse ad avere risultati altalenanti nel girone di ritorno finirebbe per piazzarsi nella parte centrale della classifica, ma resterebbe il fatto che l’assoluta mediocrità perdurerebbe e francamente non se ne può proprio più.






