Torino, ennesima sconfitta in casa: contestazione dei tifosi nel settore del presidente Cairo
Se da un lato il Bologna è tornato a vincere dopo un mese, dall'altro è scattata la stizza della piazza del Torino per la settima sconfitta formato casalingo (2-1). Una prestazione difficilmente difendibile per quanto riguarda la squadra di Marco Baroni, dell'allenatore toscano stesso e che ha riversato contro il presidente Urbano Cairo tutta la frustrazione della tifoseria granata.
Infatti, secondo quanto riferito da La Repubblica, i gruppi organizzati della curva Maratona hanno abbandonato la curva deserta per la seconda volta di fila, con i tifosi dislocati in tribuna per alzare la voce nei confronti del patron del Toro. Tra l'altro tutto programmato, visto che in settimana i sostenitori avevano comprato i ticket del sottrae più vicino a quello occupato da Cairo. Venti minuti tra cori aspri e pungenti all'indirizzo del numero uno del club piemontese, immagine e somiglianza delle crepe insanabili tra le parti. Al termine del match, invece, il dissenso si è spostato verso la squadra e il risultato finale: altro ko stagionale e solo 6 punti di distanza dalla zona retrocessione.
Marco Baroni, allenatore del Torino, ha parlato così ieri sera in conferenza stampa: "Ci siamo trattenuti nello spogliatoio per toccare alcuni argomenti. Ci sono tante situazioni, la squadra patisce un po' la situazione ma non è un alibi e deve responsabilizzarci ulteriormente. Non è stata una prestazione all'altezza di ciò che volevamo, poi dopo il gol sono venute fuori le fragilità per le quali dobbiamo trovare la chiave"
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