La rivincita di D'Aversa: in cinque partite ha rianimato il Torino. E ora si gioca il futuro
"Ora possiamo dormire tranquilli". Con queste parole Ardian Ismajli ha commentato il successo del Torino a Pisa che ha tolto definitivamente i granata dai guai: +9 sulla zona retrocessione con 7 partite ancora da giocare. E soprattutto sei squadre sotto, un cuscinetto piuttosto rassicurante.
Una situazione difficile da immaginare qualche settimana fa quando Marco Baroni sedeva sulla panchina del Toro. Dall'arrivo di Roberto D'Aversa è arrivata la famigerata scossa: 3 vittorie e 2 sconfitte in 5 partite. Ma vanno anche contestualizzati i ko, perché né col Napoli né col Milan i granata hanno demeritato, anzi. Sta facendo un grande lavoro, così come la squadra. Dopo l'esonero di un allenatore la colpa è di tutta la squadra e dovevamo dare qualcosa in più. Il nuovo allenatore ha cercato di potenziare ogni giocatore, noi cerchiamo di dare qualcosa in più e i risultati si stanno vedendo" ha dichiarato Giovanni Simeone prima di Pisa-Torino.
Per il tecnico nativo di Karlsruhe questa è una sorta di rivincita dopo le ultime sfortunate stagioni, fra esoneri e la retrocessione di Empoli. Lui invita alla calma: "Salvezza non ancora raggiunta". Vediamo i prossimi impegni:
32ª giornata, Torino - Hellas Verona
33ª giornata, Cremonese - Torino
34ª giornata, Torino - Inter
35ª giornata, Udinese - Torino
36ª giornata, Torino - Sassuolo
37ª giornata, Cagliari - Torino
38ª giornata, Torino - Juventus
Un buon percorso potrebbe portare la dirigenza granata a considerare una sua permanenza per la prossima stagione. Il suo accordo, ricordiamo, è fino al termine della stagione. Poi si vedrà. E pensare che D'Aversa poteva essere seduto oggi, sempre a Pisa, sull'altra panchina. E in merito ha dichiarato: "Credo che questa domanda abbia poca importanza adesso. Come sapete benissimo, in certe situazioni le società sondano il terreno, e molto probabilmente in quel periodo sono stati contattati anche diversi altri colleghi oltre a me. I nomi non contano. È acqua passata e non ha alcun rilievo in questo momento: oggi sono qui e sono profondamente fiero di allenare la mia squadra".
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