…con Claudio Pasqualin
“Mancini? Un fulmine a ciel sereno. Le dimissioni dovevano essere date dopo la partita contro la Macedonia, adesso sono un po’ a sorpresa”. Così a Tuttomercatoweb l’avvocato Claudio Pasqualin.
Mancini sembra destinato all’Arabia.
“Non sempre l’etica va d’accordo con il commercio e gli affari. L’atteggiamento umano di Mancini lascia a desiderare. Uno che ha vinto la Premier League non può chiedere di più come esperienza all’estero. Andreotti diceva: a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Spalletti sembra essere il prescelto.
“Non si può prescindere dall’ipotesi di Spalletti e Conte. Di quest’ultimo sappiamo tutto o quasi, quindi intriga più l’ex allenatore del Napoli che però ha più bisogno per entrare nella testa dei suoi giocatori, deve frequentarli a lungo. Conte ha pro e contro, tutti conosciamo determinazione e rabbiosa voglia di vincere. Spalletti ha grande disponibilità al lavoro e spirito di sacrificio e i calciatori devono seguire il loro sergente di ferro. La scelta di Spalletti mi entusiasmerebbe perché andremmo a scoprire un nuovo allenatore per la Nazionale”.
Gravina aveva pensato a Nicola.
“Una volta si faceva la carriera federale, Bearzot e Valcareggi hanno scalato le gerarchie del contesto azzurro. Oggi si va alla ricerca di altro e ogni nome può diventare buono. Se fosse stato disponible sarebbe stato l’ideale anche De Zerbi. Però per scegliere l’allenatore non si è mai assistiti a colpi di fantasia”.
Si punterà ancora sugli oriundi?
“Questa cosa non mi piace. Io della Nazionale ho un altro concetto. I nomi erano già delle scommesse nei loro paesi, una sorta di considerazioni di natura commerciale e non certamente patriottica. Vorrei che la Nazionale avesse uno spirito autentico, patriottico. Mi auguro che si cambi politica privilegiando i nostri calciatori”.






