…con Delio Rossi
“Se fosse una partita normale l’Atalanta potrebbe mettere in difficoltà la Lazio. Però quest’anno c’è grande discontinuità. L’Atalanta fino a dieci giorni fa era la squadra più in forma, poi in qualche circostanza ha fatto fatica”. Così a Tuttomercatoweb il doppio ex di Lazio-Atalanta, Delio Rossi.
Che Lazio ha visto fin qui?
“Forse ha fatto la partita più bella in assoluto all’andata. A Verona ha fatto discretamente. Si fa fatica a fare dei pronostici. Sono tutte squadre che devono fare i conti con più situazioni”.
In biancoceleste è arrivato Pellegrini.
“Un giocatore che nella Lazio ci può stare. Ma dovrà fare un po’ di apprendistato. Non ha fatto la carriera che si prevedeva. Dipenderà da lui”.
Zaniolo al Galatasaray: come ha visto questo trasferimento?
“La componente di un calciatore non è solo tecnica. Non ha ancora trovato la giusta dimensione. Non è consigliato benissimo da amici e famiglia, dovrebbe pensare a giocare. E quando ha giocato non ha ancora dimostrato le qualità che ha. A Roma ci si ricorda del suo gol in Coppa. Ma deve ancora trovare la giusta dimensione. Gli auguro di giocare con costanza e meno pressione. Ma la pressione deve esserci sempre. A ventitré anni altri giocano con costanza e fanno la differenza”
Un suo ex calciatore, Zarate, è approdato al Cosenza.
“Gli voglio bene. Lui al contrario di Zaniolo lo conosco e con il talento che aveva non ha fatto la carriera che meritava per demerito di chi gli stava vicino. La fortuna delle persone dipende anche da chi sta accanto. Gli voglio bene, lo seguirò sempre con affetto”.
E lei, mister?
“Sembra che si siano un po’ dimenticati. Ma so fare solo questo… Aspetterò”.
Acerbi sugli allenatori: “Il patentino lo prende anche un idraulico. E va bene, è giusto che tutti abbiano questo sogno. Ma con un limite, si dia la priorità a chi ha giocato”. Che ne pensa?
“Chi ha giocato a calcio ha più sensibilità, si è spogliato e conosce le dinamiche.
Però la storia dice che grandi allenatori come Sacchi o altri non hanno mai giocato. Fare l’allenatore è tutto un altro ruolo. Il calciatore deve pensare a se stesso, l’allenatore a tutti tranne che a sé”.






