…con Samuele Birindelli
Una delle note liete del Pisa è Samuele Birindelli. “Ad inizio stagione nessuno si aspettava di vederci in alto. Forse neanche noi. Ma nel corso della stagione gli obiettivi cambiano. Abbiamo dimostrato che non siamo stati un fuoco di paglia”, dice a Tuttomercatoweb il difensore rivelazione del campionato di Serie B.
Sul piano personale è una stagione importante…
“Si, una stagione positiva. Anche se non mi sono ancora espresso al cento per cento. Ma l’importante è portare a casa il risultato”.
La Serie A la osserva. Cagliari e Sassuolo studiano il suo profilo.
“Quando sei tra i primi in classifica è normale che le squadre di Serie A ti seguano. Intanto penso a fare bene con il Pisa”.
A gennaio era nel mirino della Serie anche Lucca, che si è un po’ spento. Che succede?
“Siamo molto amici anche fuori dal campo. Quando gli attaccanti non segnano sembra che caschi il mondo addosso. Aveva alzato l’asticella personale, magari quel di più non gli riusciva. Dopo mesi di lavoro sta ritrovando più convinzione. Tornerà. Sta tornando. Gli serve un gol”.
Il Pisa e la Serie A: ci credete?
“Tra di noi ce lo siamo detti, è normale. Si, ci crediamo. E vogliamo provarci”.
Il suo modello?
“Da piccolo ho sempre avuto come idolo di infanzia Pavel Nedved. Più che per il ruolo per i capelli al vento. Crescendo poi mi sono ispirato a mio papà. Con lui parliamo molto”.
Oggi sfidate il Crotone.
“Il calendario sulla carta ci ha dato partite facili, ma non è così. Sarà una lotta. Alcune squadre si chiudono un po’ di più, servirà cattiveria”.
Dove si vede Samuele Birindelli il prossimo anno?
“Spero in Serie A. Che sia con il Pisa o con un’altra squadra non lo so, anche mi auguro di arrivarci i miei compagni. Spero sia l’anno giusto per il salto di qualità”.






