Friuli in lutto per la scomparsa di Enzo Cainero
Il Friuli dà il suo ultimo e commosso saluto a Enzo Cainero.
Sono stati celebrati oggi nella cattedrale di Udine i funerali del manager e direttore sportivo morto sabato. Cainero era anche lo zio della campionessa olimpica del tiro a volo di Pechino 2008 Chiaraa Cainero. Un lungo applauso ha accolto l'arrivo del feretro in piazza Duomo, dove su un maxischermo scorrevano le immagini di momenti salienti della vita di Cainero, dedicata allo sport, all'arte e alla valorizzazione del Friuli. Sua ad esempio la promozione delle tappe friulane del Giro d'Italia. La celebrazione è stata presieduta dall'arciprete della Cattedrale Metropolitana, monsignor Luciano Nobile.
Presenti nove labari dell'Associazione Nazionale Alpini e alcune centinaia di volontari e dirigenti della Protezione Civile regionale, realtà alle quali Cainero era legato. All'abbraccio corale del Friuli, strettosi attorno alla famiglia del manager, hanno preso parte diversi esponenti del mondo dello sport, dell'economia e della politica, tra cui il direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni, l'allenatore Alberto Zaccheroni e il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. "Mandi Enzo, il Friuli ti ringrazia e non dimentica", ha detto in lingua friulana il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, nel suo saluto in coda alla fine della celebrazione eucaristica. "Enzo Cainero era una guida e mancherà a questa regione perché è una persona insostituibile per il suo entusiasmo nel fare le cose e per la sua voglia di contribuire alla crescita del Fvg", ha osservato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. "La tua scomparsa - ha affermato il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, ricordando l'amico - sarà l'occasione per questa terra di poter dimostrare di aver imparato dal maestro, un campione nello sport, ma soprattutto un campione nella vita, che ci ha insegnato che anche traguardi che sembrano irraggiungibili possono essere tagliati".






