Catania, Longo si gioca tutto... nella sfida da ex. La beffarda sorte che tocca il tecnico
Ore vibranti quelle che si stanno vivendo in casa Catania, perché la partita contro il Picerno si avvicina, e con essa un primo possibile spartiacque dell'annata: domani i siciliani scenderanno in campo per la 5ª giornata del campionato di Serie C, Girone C, e un risultato non positivo potrebbe costare la panchina a Emilio Longo, arrivato in estate alla guida degli etnei.
Un avvio di campionato che non decolla. Caserta è pronto?
Al momento attuale, dopo le prime quattro giornate, la classifica del Catania parla di un diciassettesimo posto e di soli tre punti conquistati, arrivati da una sola vittoria, unita poi a tre sconfitte, l'ultima rimediata contro la Scafatese, per altro neopromossa. Un'inversione di rotta è necessaria, e, come detto - riprendendo quando anticipato ieri -, la posizione dell'allenatore è a forte rischio. Tanto che, come già avevamo raccontato, pare essere già pronto il 'piano B': per l'eventuale sostituzione di Longo, è tornato in auge il nome di Fabio Caserta, che già a fine giugno era stato cercato dai rossazzurri. Un 'no', quello di allora, dovuto al fatto che il trainer ex Empoli aspettava una chiamata dalla Serie B, ma non essendo arrivata può tornare in pista anche dalla C.
Ironia della sorte, Longo si gioca tutto contro la squadra che lo ha lanciato.
La carriera di Longo parte da lontano, anche nel ruolo di vice, ma la sua consacrazione al mondo professionistico è arrivata con il Picerno, che negli ultimi anni ha scoperto diversi allenatori. E proprio contro il Picerno, con il karma che sembra accanirsi, Longo si giocherà il suo imminente futuro. Non resta che attendere.






