Fiorentina, Vanoli: "D'accordo con Paratici: preferisco arrivare decimo ponendo però basi solide"
Nella sua intervista ai canali ufficiali della Fiorentina, il tecnico viola, Paolo Vanoli, ha parlato anche di cosa ha trovato di diverso rispetto alla passata stagione, partendo da cosa gli è rimasto dall'anno scorso, quando ha condotto la Fiorentina a una salvezza tutt'altro che scontata: "Mi è rimasta un'esperienza ma Paolo Vanoli non si guarda mai indietro. Lo fa solo per migliorare gli errori. Quando si inizia un nuovo campionato inizia una nuova storia. Lo ha detto anche il direttore Paratici: quando si fa una rivoluzione preferisco arrivare un anno decimo, undicesimo o dodicesimo ma avendo posto le basi per il futuro. Sono molto d'accordo, è iniziata una nuova era per riportare la Fiorentina in alto".
Che Fiorentina ha ritrovato?
"Una Fiorentina cambiata e un Vanoli cambiato, carico e con grande energia. Questa squadra mi entusiasma e ha una proprietà che Firenze non deve farsi scappare. Mi hanno sempre sostenuto e sono sempre vicini alla squadra. Non dobbiamo guardare solo gli investimenti economici, che ci sono stati, ma conta anche tutto il resto. La strada è lunga, non ci dobbiamo esaltare. Forse a Firenze manca un po' la parola 'equilibrio' ma è anche il suo bello. Avremo alti e bassi, i giovani non possono essere subito maturi, ma se giocheremo come a Venezia conquisteremo il pubblico".
Serve pazienza per arrivare in alto?
"Più che pazienza ci vuole equilibrio. I giovani possono avere alti e bassi e all'interno di un progetto totalmente cambiato, dove ci sono tanti giovani, bisogna saper accettare che durante l'anno ci saranno periodi no. Qui dovremo trovare l'equilibrio. Starà a me dare un'identità alla squadra".






