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La Serie A si avvia verso la conclusione: ecco i top e i flop della stagione

La Serie A si avvia verso la conclusione: ecco i top e i flop della stagione TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
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Redazione TMW
martedì 28 giugno 2022, 11:57Altre Notizie

Il campionato di serie A 2021/22 si è rivelato molto più equilibrato del previsto, con tutti gli obiettivi aperti fino all'ultima giornata. Dallo scudetto alla lotta salvezza, gli appassionati hanno vissuto un'annata ricca di emozioni, che solo nell'ultima giornata decreterà i verdetti più importanti: ma quali sono stati i top e i flop della stagione? Ecco la nostra analisi.

Tutto ancora in bilico all'ultima giornata
Per tifosi e appassionati di calcio, quella che sta per concludersi è senza dubbio un'annata caratterizzata da molta incertezza in ogni zona della classifica. Arrivati ormai all'ultima giornata, infatti, ancora attendiamo di conoscere la vincitrice dello scudetto, i posizionamenti utili per l'Europa e le retrocessioni ufficiali, fatti salvi i pochi verdetti arrivati solo pochi giorni fa.

In testa abbiamo vissuto emozioni altalenanti con Milan, Inter e Napoli a giocarsi il titolo per larga parte del torneo, con i partenopei scivolati fuori dalla corsa a causa di due sconfitte consecutive (contro Fiorentina ed Empoli) proprio nelle fasi finali della stagione e le milanesi con soli 2 punti di differenza prima dell'ultima gara. Per l'Europa, sicuri solo i piazzamenti per la Champions League e la Lazio in Europa League grazie al gol di Milinković-Savić al 96esimo in casa della Juve, è sfida a tre tra Roma, Fiorentina e Atalanta per gli altri due posizionamenti utili (uno valevole per l'Europa League e l'altro per la Conference League).

Infine, fiato sospeso fino all'ultima settimana anche in zona retrocessione, dove solo alla penultima giornata Venezia e Genoa hanno dovuto alzare bandiera bianca mentre le altre due liguri Samp e Spezia hanno tirato un sospiro di sollievo, lasciando la battaglia per l'ultimo posto disponibile in A a Salernitana e Cagliari. Un finale al cardiopalma frutto dell'incredibile rimonta granata e dei numerosi passi falsi delle concorrenti, che hanno portato anche coloro che sono abituati a giocare partite online sui principali portali di scommesse a ribaltare completamente le previsioni fatte solo poche settimane prima.

I top del campionato

In questa eccitante bagarre sportiva, c'è come sempre chi è balzato agli onori delle cronache per l'ottimo rendimento in campo e chi, invece, ha deluso fortemente le aspettative. Tra i top del campionato, trovano sicuramente spazio alcuni giocatori che, pur essendo al primo anno in Italia, hanno dimostrato tutto il loro valore in piazze estremamente esigenti: pensiamo, per esempio, a Maignan, a cui è stato affidato il difficile compito di non far rimpiangere Donnarumma tra i pali del Milan, o a Tammy Abraham, il giovane attaccante inglese che a suon di gol ha conquistato il cuore dei tifosi romanisti.

Tra i difensori, rendimento altissimo per Koulibaly del Napoli, Škriniar dell'Inter e Bremer del Torino, sul quale sono già puntati gli occhi di numerosi top club italiani e non solo, mentre tra i centrocampisti che hanno brillato, oltre al già citato Milinković-Savić protagonista assoluto nella Lazio di Sarri, merita una menzione Sandro Tonali, che alla sua seconda stagione in maglia rossonera ha non solo messo a tacere le critiche piovute l'anno scorso ma ha anche sopperito a un Franck Kessié spesso insufficiente.

Numeri record anche per Antonín Barák, che con Caprari e Simeone ha formato un tridente micidiale nel sorprendente Verona - in cui peraltro ha brillato anche Tameze - e per il solito Ciro Immobile, capocannoniere assoluto del torneo. Stagione estremamente positiva, infine, per Rafael Leao, sempre in casa Milan, e per il ritrovato Gerard Deulofeu, che a Udine, con 12 gol, 5 assist e soprattutto una concentrazione sempre altissima, sembra aver ritrovato se stesso dopo anni di delusioni.

E tra gli allenatori? In cima alla lista va sicuramente Pioli, abile in questi 2 anni a riportare fiducia nell'ambiente milanista nonostante una delle rose dall'età media più giovane, seguito da Tudor del Verona e Nicola della Salernitana, motivatori d'altri tempi.

I flop della serie A
Sfortuna, scarso impegno, problemi fisici: tante possono essere le cause di un flop calcistico che, se limitato a una sola stagione, può rappresentare anche una motivazione in più per l'anno successivo. Qualunque siano i motivi, abbiamo individuato nel campionato che sta per concludersi alcuni nomi che hanno fortemente deluso le attese di società, tifosi e addetti ai lavori.

È il caso, per esempio, di De Vrij, uno dei difensori col miglior rendimento degli ultimi anni, che quest'anno è sembrato la bruttissima copia della "diga" che avevamo imparato a conoscere nella Lazio prima e poi nell'Inter; accanto a lui Gianluca Mancini della Roma, che a un rendimento molto basso ha accoppiato ben 14 ammonizioni e 1 espulsione.

Molte le aspettative riposte anche su Pessina dell'Atalanta, peraltro proveniente da un ottimo Europeo con la maglia della nazionale, che non ha saputo ritagliarsi un posto da titolare nello scacchiere di Gasperini e, anche quando è stato chiamato in causa, non ha mai dato un apporto decisivo alla squadra.

Nella Roma giallorossa male anche Veretout, mentre la Juventus fa i conti con il rendimento non all'altezza di Rabiot e Kulusevski, quest'ultimo rinato al Tottenham dopo il trasferimento di gennaio. Altro oggetto misterioso dell'ultima serie A è stato Simy: dopo i 20 gol messi a segno nella passata stagione con la maglia del Crotone, a Salerno il nigeriano si è completamente eclissato (1 solo gol e cessione al Parma in B a gennaio).

Perde, infine, colpi Fabio Quagliarella, che dall'alto dei suoi 39 anni quest'anno non è riuscito a portare molti gol nelle casse sampdoriane: solo 4 reti in 33 partite giocate per lui, anche se ha ovviamente la scusante dell’età. Va dato atto comunque all’attaccante campano di non aver mai perso lo spirito combattivo di sempre.

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