Altafini: "Leao? Mi aveva stufato, sembra che giochi per farti piacere"
“Con il Milan finì male, ma io nel cuore non l’ho mai lasciato”. José Altafini, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato del suo passato in rossonero. L’ex attaccante, che in carriera ha giocato sia con la nazionale brasiliana sia con quella italiana, ha ripercorso diverse tappe della sua carriera, a partire dalla scelta del nome - “Avrei dovuto farmi chiamare Zezo, come mi chiamava mia madre” -, per poi approdare all’attualità: “Quando uno vuole fare uno squadrone prende tre giocatori super. Gullit, Van Basten e Rijkaard. Questo Milan non lo so, mi sembra abbia preso tanti giocatori che non danno impulso”.
Altafini ha anche commentato l’addio di Rafael Leao - “Ero già stufo di vederlo, sembra che giochi per farti un favore” -, per poi individuare nel Como la sua squadra preferita in questa Serie A: “Mamma, come giocano. Se mi comprassero ora, vincerebbero il campionato”. Tra i suoi programmi futuri, anche un passaggio a Ravenna, per andare a vedere Ronaldinho, se e quando scenderà in campo con i romagnoli.
Quanto all’attualità personale: “Vivo ad Alessandria e non ho certo fatto i soldi come i calciatori più giovani: prendo la pensione sociale, 900 euro. Lavoro ancora per un’azienda che si chiama Italgreen e fa campi in erba sintetica. Ho conosciuto il titolare a un evento, anni fa, e ora sono un testimonial, praticamente un dirigente”.






