Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

"Le lezioni del campo", il libro di Albertini: "In Italia il talento c'è, va valorizzato"

"Le lezioni del campo", il libro di Albertini: "In Italia il talento c'è, va valorizzato" TUTTOmercatoWEB
Tommaso Bonan
autore
Tommaso Bonan
Oggi alle 21:09Altre Notizie
L'ex calciatore: "Europeo delusione più grande in carriera, creare percorso per talenti"

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Un incontro per ricordare il passato e analizzare il presente. Demetrio Alberini, bandiera del Milan ed ex presidente del settore tecnico della Figc, presenta "Le lezioni del campo - Talento, visione, responsabilità: quello che il calcio insegna alla vita", libro attraverso il quale ripercorre le tappe più significative della sua carriera e cerca nel racconto sportivo un'ispirazione per le sfide personali di ogni giorno. "Con la Nazionale abbiamo anche sofferto, ma lo sport aiuta perché ogni volta si riparte da zero. L'Europeo perso con la Francia è stata la delusione più grande della mia carriera, sapevo che era la mia ultima occasione per vincere con la maglia azzurra. Il rigore del '94? Era il primo da professionista, in quei 30 metri dal centrocampo al dischetto mi è passato tutto davanti. Ma quel gol è stata una liberazione", ricorda Albertini. C'è spazio, poi, anche per il presente in chiave azzurra, partendo dalle 3 qualificazioni fallite al mondiale perché "continuano a dire che non ci sono talenti in Italia, non è vero.

C'è una convenienza a comprare stranieri piuttosto che provare a creare giocatori in casa. Bisogna ritornare a creare un percorso formativo per valutare i nostri prodotti interni - sottolinea -.In questo momento si è creata la percezione che si può anche non andare al Mondiale. E quando si ha paura è più facile non andarci. Tutte e 3 le volte che non siamo andati eravamo più forti di chi ci ha battuto", ammette Albertini. Che infine si lascia andare a una riflessione: "Nel 2006 anche le squadre di club erano competitive in Europa e la Nazionale è il frutto del campionato. Avevamo giocatori già formati, ormai da troppi anni sono pochissimi i giocatori che militano in squadre che possono arrivare in finale di Champions", conclude. (ANSA).

Fonte ANSA

Altre notizie Altre Notizie

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile