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Lunch match all'insegna dello 0-0, ora tocca a Bologna e Cagliari. Italiano: "Parlerò con la società"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 00:38I fatti del giorno
di Niccolò Righi

Lunch match all'insegna dello 0-0, ora tocca a Bologna e Cagliari. Italiano: "Parlerò con la società"

Per la terza volta consecutiva il lunch match si è concluso senza neanche un gol (QUI il nostro approfondimento). Questa volta sono Bologna e Cagliari a spartirsi la posta in palio al termine di 90 minuti scialbi in cui le occasioni più ghiotte sono arrivate dalla formazione ospite, che alla fine si è accontentata di un punticino che comunque l’avvicina alla salvezza aritmetica. Quarta partita di fila senza vittoria, invece, per la formazione di Vincenzo Italiano, subissata di fischi da un Dall’Ara esasperato al termine del match Clicca qui per leggere le pagelle di Bologna-Cagliari a cura della redazione di TMW. La partita Deiola sbloccherebbe subito la partita dopo circa 2 minuti ma l'arbitro annulla per fuorigioco dopo un lungo check al VAR. Lo stesso centrocampista ci riprova 15 minuti più tardi, pescato al centro dell'area da Palestra, ma la sua conclusione non c'entra la porta da buonissima posizione. Il Bologna esce alla distanza e ci prova prima con Bernardeschi al 27' ma il suo tiro a giro dal limite viene deviato in corner da Caprile, 7 minuti più tardi arriva il tentativo di Odgaard che lascia partire una sassata deviata dal provvidenziale intervento di un difensore avversario. I due allenatori provano a smuovere qualcosa con i cambi: Italiano sceglie prima Rowe per Sohm, poi Castro e Orsolini per Odgaard e Dominguez; Pisacane risponde con Mendy per l'appannato Sebastiano Esposito. Eppure, se possibile, nella ripresa succede ancora meno, con un'unica grande occasione che capita sui piedi di Ze Petro, ritrovatosi a colpire al volo a tu per tu con Pessina senza riuscire a prendere nemmeno la porta distante poco più di un metro. Le parole di Italiano Analizza così Vincenzo Italiano il match al termine della gara: “Il nostro obiettivo è quello di puntare al settimo posto fino a quando la matematica non dirà che non sarà possibile. Purtroppo da un po’ di partite non riusciamo a segnare e a portare a casa punti. Non è stata una partita bellissima, il Cagliari ha chiuso tutti gli spazi, ma è tutta la stagione che al Dall’Ara non riusciamo a conquistare il massimo. E’ normale che ogni anno si prova a migliorare rispetto a quanto fatto nel campionato precedente, ma ricordo che siamo stati impegnati in 4 competizioni e quando partecipi alle coppe europee è ovvio che si perdano energie in campionato. Il pubblico si era abituato a vedere un Bologna ad alto livello, lo stadio qui spinge tanto, ci dà energia ed è giusto che abbiamo grandi aspettative. Il mio futuro? Ho un altro anno di contratto, è stato un percorso stupendo con un trofeo in bacheca e una stagione non straordinaria, ma che comunque ci ha emozionato. Non era scontato giocare una finale di Supercoppa. Parlerò a breve con la società, vedremo quali sono i progetti per il futuro e decideremo insieme”. Le parole di Pisacane Queste, invece, le parole di Fabio Pisacane: “Se penso a come siamo partiti e a tante cose che sono successe nel percorso non posso che essere orgoglioso di questi ragazzi. Abbiamo affrontato un avversario di tutto rispetto, ma la prestazione mi soddisfa. Nel quotidiano vivo lo spogliatoio e posso garantire che hanno una forza d’animo e un carattere fuori dalla norma. La classifica rispecchia il lavoro che abbiamo fatto. Faremo di tutto per restare in serie A. Qualche volta forse li ho stimolati in modo eccessivo, ma non ho mai perso equilibrio e lucidità. Il campionato di serie A è difficilissimo, abbiamo perso per tanto tempo calciatori importanti e siamo riusciti a portare a casa risultati di un certo spessore a cospetto di big come la Juventus. A volte siamo inciampati, ma fa parte del gioco e non potevamo pensare di salvarci con facilità. Da qui a un mese il campionato sarà finito e tutti torneranno a casa migliorati anzitutto come uomini. Abbiamo ragionato giornata dopo giornata, senza fare calcoli o tabelle. Le sfide mi danno adrenalina, mi piace vivere il caos e ciò che è piatto mi annoia. Meritiamo di mantenere la categoria. So che la nostra gente vuole ambire a qualcosa di ancora più importante, ma si sono poste basi importanti in un anno zero. Il futuro sarà roseo, a prescindere da Pisacane".