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Borussia Dortmund, Reggiani si racconta: "Ultime settimane travolgenti, ma devo restare umile"

Borussia Dortmund, Reggiani si racconta: "Ultime settimane travolgenti, ma devo restare umile"TUTTO mercato WEB
Niccolò Righi
Oggi alle 12:50Calcio estero
Niccolò Righi

Se l'Italia dei grandi si lecce le ferite dopo l'ennesima delusione, c'è una serie di giovani in rampa di lancio pronti a raccogliere il testimone di coloro che finora non hanno saputo riportare la Nazionale al Mondiale. Tra questi c'è sicuramente Luca Reggiani, difensore classe 2008 del Borussia Dortmund che si è raccontato a Cronache di Spogliatoio. Queste le sue parole, iniziando dall'approdo in Germania dopo le giovanili nel Sassuolo: "Ho fatto 8 anni in neroverde, un bel percorso. Quando mi hanno detto che il Borussia mi voleva, praticamente avevo già deciso, e sono felicissimo di questa scelta. Non mi sarei certo aspettato che le cose sarebbero cresciute così velocemente, ringrazio anche la società che ci ha creduto tantissimo".

In Germania l'ascesa è stata rapida, tanto che nelle scorse settimane è già arrivato l'esordio tra i professionisti, in Champions League, contro l'Atalanta: "È stato speciale e non è stata un’esperienza facile perché ero abbastanza agitato, ma i compagni mi hanno supportato veramente per tutta la gara. Prima della partita ho parlato con Ahanor, ci siamo sentiti e mi aveva chiesto se avessi giocato: quando gli ho detto di sì, non poteva crederci, era stupito e non se lo aspettava".

Pochi giorni dopo l'esordio è arrivato anche il primo gol in Bundesliga: "Dopo il gol contro l’Augsburg, Schlotterbeck mi ha preso da parte spingendomi contro il Muro Giallo per prendermi tutto l’applauso, è stata un’emozione da brividi perché lo stadio del Dortmund è il più bello del mondo, tutta la curva urlava il mio nome ed è stato unico. E poi c’è una cosa strana: in ritiro, ero in camera con Samuele Inacio, l’altro italiano. Prima della partita mi dice: ‘Mi sento che domani segni. Se succede davvero, vieni da me a esultare’. Così è stato, ci siamo abbracciati, è stato bellissimo. Devo ringraziare il mister, sono anche stato fortunato perché c’è stata una serie di infortuni in prima squadra che mi ha permesso di salire dalla Primavera, mi sono allenato bene e mi è stata data fiducia. C’è stato grande clamore intorno al mio gol, mi ha fatto piacere, ma sono consapevole di essere all’inizio e devo rimanere umile, senza pensare troppo agli elogi".

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