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Calcio in lutto: morto Franco Martinez. Per "colpa" sua gli arbitri spagnoli cambiarono nome

Calcio in lutto: morto Franco Martinez. Per "colpa" sua gli arbitri spagnoli cambiarono nomeTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ivan Cardia
sabato 3 febbraio 2024, 16:19Calcio estero
Ivan Cardia

Lutto nel mondo del calcio spagnolo. All'età di 85 anni si è infatti spento Ángel Franco Martínez, arbitro tra i più importanti nella storia del futbol iberico. A lui, infatti, è dovuta una svolta storica nel modo in cui, in Spagna, media e tifosi chiamano gli arbitri.

Del Cerro Grande & Co. A differenza che in Italia, difatti, nella Liga e nei campionati inferiori è abitudine chiamare gli arbitri non per nome e cognome, o solo per cognome come avviene da noi (Orsato, Rocchi, e via dicendo), ma usando entrambi i cognomi. Del resto, è in questo modo che anche i lettori italiani conoscono i vari Del Cerro Grande, Gil Manzano, Munuera Montero e così via. La ragione si deve proprio ad Angel Franco Martinez.

Non poteva chiamarsi solo "Franco". Ai tempi in cui Franco Martinez iniziò ad arbitrare (prima gara in Prima Divisione a settembre del 1969), la Spagna viveva sotto la dittatura del Generalísimo, Francisco Franco. All'epoca, i direttori di gara erano chiamati per il solo cognome. Risultato? I tifosi, che oggi come allora spesso allo stadio si sfogano soprattutto sull'arbitro, nel riempirlo di insulti finivano per insultarlo come "Franco". Nel suo caso, ci si inferociva, considerando che molti approfittavano dello stesso cognome per insultare in maniera indiretta il direttore. Così, come ha raccontato suo nipote a Relevo, "la censura impose il doppio cognome". Una scelta poi seguita per tutti i fischietti spagnoli, da Franco Martinez ai suoi epigoni attuali.

L'ostilità della dittatura. L'omonimia non portò fortuna al direttore di gara, scomparso quest'oggi: per le stesse ragioni, Franco Martinez non ha potuto arbitrare, per buona parte della sua carriera, le partite più prestigiose, per esempio le finali di coppa, all'epoca Copa del Generalísimo e oggi Copa del Rey. Il motivo, è presto detto: a consegnare la coppa sarebbe stato Franco, presente allo stadio, il quale non avrebbe assolutamente accettato insulti che in qualche modo contenessero la parola "Franco".

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