Prima in Champions per Davide Ancelotti sulle orme di papà Carlo: "Ora scriverò la mia storia"
Sulle orme di papà Carlo, domani Davide Ancelotti farà il suo debutto da primo allenatore in una partita di Champions League. Gara insidiosa per il suo Lille, che allo Stadio Pierre-Mauroy accoglierà il Real Betis. Queste le parole del tecnico italiano nella conferenza stampa di vigilia: "Siamo qui perché il club ha lavorato molto l'anno scorso. La squadra merita di essere in questa Champions League e vuole dimostrarlo. Lotteremo e l'obiettivo sarà quello di essere estremamente competitivi fino alla fine, senza sapere quale sarà la fine".
Lille-Betis metterà di fronte l'allenatore più giovane (Ancelotti, 37 anni) e quello più anziano (Pellegrini, 72 anni)...
"La Champions League rappresenta un nuovo inizio per me in questo ruolo, con una responsabilità diversa, ma non una nuova esperienza. Cerco di condividere con la società e con i giocatori l'esperienza maturata come vice allenatore. Ora spero di scrivere la mia storia in questa competizione, con il mio nome sopra. Per quanto riguarda Manuel Pellegrini, non sempre riceve il riconoscimento che merita, nonostante una carriera incredibile e tanti successi. Noi che siamo solo all'inizio lo ammiriamo moltissimo. Non so se arriverò mai alla sua età. Mi dico che è impossibile. Ma quando vedrò mio padre che non accenna a rallentare, forse cambierò idea".
Cos'è che più la spaventa del Betis?
"Sono passati 21 anni dall'ultima volta che hanno giocato in Champions League, ma hanno molta esperienza in questa competizione, se si guarda all'allenatore e ai giocatori. Molti di loro l'hanno già vinta. Il Betis è una squadra organizzata, sempre molto difficile da affrontare, e a parte la partita contro il Levante (persa 2-5) , non ha subito molti gol perché ha anche una buona organizzazione difensiva".






