Guardiola ad allenare Ronaldo? L'agente ammette: "C'è stato un contatto con l'Al Nassr"
Si è concluso il glorioso ciclo di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City. Con 10 trofei (tra cui la tanto attesa Champions League) in altrettante stagioni alla guida degli sky blues, il tecnico spagnolo tuttavia rimarrà legato alla società nel ruolo di Ambasciatore Globale del City Football Group, ma ci sono già diverse pretendenti che lo vorrebbero nella propria area tecnica per la prossima stagione.
La società che si è mossa con più decisione è l'Al-Nassr, cullando il sogno proibito di vederlo allenare Cristiano Ronaldo. Il suo procuratore, Josep Maria Orobitg, ha confermato di aver ricevuto una telefonata dall'Arabia: "C'è stato un contatto un mese e mezzo fa, ma solo un contatto, senza alcun impegno né offerte scritte", ha confidato ai microfoni del media Okaz.
Ma non avrebbero offerto a Guardiola 130 milioni di euro a stagione per allenare l'Al Nassr: "Non si tratta di così tanto denaro...", ha tagliato corto l'agente. Certo è che l'idea di lavorare a stretto contatto con un campione come CR7, fresco del tabù sfatato di titoli di Saudi Pro League mancante: "Cristiano è un mostro...", lo aveva elogiato in passato l'ex allenatore del Barcellona, aggiungendo però subito una precisazione: "E Messi era il padre di quel mostro. Entrambi hanno fatto qualcosa di incredibile negli ultimi 15 o 20 anni".
Intanto a Jorge Jesus, che ha dichiarato di lasciare il timone dell'Al Nassr, è stato domandato se fosse orgoglioso dell'eventuale arrivo di Guardiola al suo posto nella prossima stagione: "No. È lui che dovrebbe essere orgoglioso di sostituire me, non il contrario". Mentre il procuratore Orobitg è stato piuttosto lapidario all'ipotesi: "In questo momento, nessuno ha molte possibilità di tesserare Guardiola".











