Guardiola: "L'Arsenal ci ha dato la spinta. Impensabile vincere 6 campionati in 7 anni"
Il Manchester City di Pep Guardiola è una delle migliori squadre nella storia del calcio inglese. Con la vittoria contro il West Ham, infatti, i Citizens hanno conquistato la quarta Premier League consecutiva, un'impresa mai riuscita a nessuno nella storia. Queste le parole del tecnico. "Quando sono arrivato qui, se qualcuno mi avesse detto che avrei vinto sei campionati in sette anni, non ci avrei creduto. Gli avrei dato del pazzo. Con il Manchester United, il Liverpool, il Chelsea, con tutte queste squadre... Siamo rimasti senza Haaland per diversi mesi e Álvarez ha fatto un lavoro incredibile. Foden è un grande talento. Nel momento importante è stato decisivo. Abbiamo giocatori fantastici, ma con Foden abbiamo una marcia in più".
Quest'anno avete combattuto con l'Arsenal fino alla fine...
"L'Arsenal ci ha spinto su un altro livello. Il Liverpool lo aveva fatto in passato, ma nelle ultime due stagioni è toccato all’Arsenal. Questo campionato è stato incredibile. Il messaggio è ci daranno guerra per diversi anni. Hanno un allenatore giovane e di grande talento, ci hanno avvertito che dobbiamo essere prudenti nei prossimi anni".
Qual è il segreto del tuo successo?
"Non lo so. Molto lavoro, devi essere umile. Non dico che sono un cattivo allenatore, ma ho un sostegno incredibile da parte del club. Abbiamo una grande etica del lavoro, ognuno contribuisce con il proprio lavoro e ogni reparto del club è molto importante. Questa è la verità e la realtà".
La tua squadra ha continuato ad evolversi e a vincere titoli, come fa?
"Non c'è molta evoluzione. Il direttore sportivo mi dà questi giocatori e io devo trovare la posizione migliore per loro. Non possiamo giocare con il falso nove con Haaland, ad esempio, dobbiamo adattarci alle caratteristiche dei giocatori. Non è che ho un'idea e tutti devono seguirla, ci adattiamo ai giocatori".
Quando hai iniziato a pensare di poter vincere il quarto campionato consecutivo?
"A inizio stagione no, ma tra gennaio e febbraio ho pensato che nessuno ci fosse ancora riuscito. Perché non all'inizio? Non è bene pensare a quello che si può vincere a novembre o dicembre".
Hai ancora un anno di contratto, lo rinnoverai l'anno prossimo?
"La realtà è che sono più vicino alla partenza... Ho già parlato con la società e ho detto che per ora voglio restare. Sarò qui la prossima stagione, poi ne parleremo, ma sono qui da otto o nove anni... Vedremo".






