Haaland, Mourinho, il mercato e tanto altro: tutte le ultime dichiarazioni di Florentino Perez
Florentino Perez è tornato protagonista in una lunga intervista a Josep Pedrerol per "El Chiringuito de Jugones", due giorni dopo la convocazione delle elezioni presidenziali al Real Madrid annunciate in una conferenza infuocata. Un confronto di circa quaranta minuti in cui il numero uno blanco ha affrontato temi istituzionali, sportivi e di attualità, difendendo con forza la gestione del club e rispondendo alle critiche.
Sul momento del Real Madrid e sui titoli recenti, Pérez ha voluto chiarire la sua posizione: "Abbiamo finito per svalutare ciò che abbiamo. L’anno scorso abbiamo vinto la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club. Questo non vale più? Non portiamo tutto all’assurdo. Questa è una campagna orchestrata. Io non sono il proprietario del Real Madrid, lo sono i soci. In questa situazione di conflitto ho deciso di convocare elezioni. In un contesto di instabilità permanente, era necessario farlo".
Analizzando la stagione, il presidente ha sottolineato soprattutto aspetti fisici e di preparazione: "Non è andata come volevamo, ma abbiamo fatto anche cose buone. L’origine di tutto è il Mondiale per Club. Non siamo riusciti a recuperare fisicamente. Quando non fai la preparazione, poi lo paghi". Parlando di allenatori, ha aggiunto: "Mi piacciono tutti. Mourinho è stato con noi e ha aumentato la nostra competitività. Dopo di lui abbiamo vinto sei Champions in dieci anni".
Sullo spogliatoio ha invece escluso tensioni: "No, non c’è tensione. I giocatori vanno d’accordo. Le discussioni in allenamento esistono in tutti i club. Ma quello che non esiste altrove è la cattiva fede di questa campagna orchestrata". Sul tema delle scelte tecniche e di Xabi Alonso, ha precisato: "Non è stato un errore. È stata una questione di circostanze. Tutto nasce dal Mondiale per Club, senza preparazione fisica si crolla. Abbiamo pensato che il cambio potesse aiutare, ma è durato poco".
Su Kylian Mbappé ha ribadito: "È il miglior giocatore del Real Madrid in questo momento. Ha vinto la Scarpa d’Oro, segna tanto. Ma qualcosa dobbiamo migliorare". Sul mercato ha poi aggiunto: "Certo che faremo acquisti. Abbiamo sempre preso i migliori: Figo, Zidane, Ronaldo, Beckham… Quando c’è un giocatore forte, il Real Madrid va a prenderlo".
Riguardo ai nomi di Erling Haaland e Lamine Yamal, ha evitato conferme: "Su Haaland non mi esprimo, è compito della direzione sportiva. Yamal mi piace, certo che mi piace… (ride). La relazione con il Barça è completamente compromesso". Infine, sul rinnovo di Vinícius Júnior ha concluso: "Io non rinnovo nessuno. Vinícius è uno dei grandi giocatori del Real Madrid. Ha vinto le ultime due Champions. Non c’è fretta, abbiamo tutta la stagione. La direzione sportiva se ne occupa".











