Il sogno di Luis Enrique: "Avere 20 giocatori che giochino ovunque. Immaginate gli avversari"
La sosta nazionali è terminata, si riaprono i campionati e in questo senso la Ligue 1 preannuncia il ritorno in campo questa sera del PSG contro il Tolosa. Luis Enrique, allenatore dei Rouge et Bleu, ha analizzato la sfida in conferenza stampa e riportato le condizioni della squadra: "Le informazioni sono molto positive perché non ci sono infortuni. Vedremo dopo l'allenamento di questo giovedì pomeriggio quale sarà realmente lo stato fisico e mentale dei giocatori", ha esordito.
"È il momento di saper gestire il rientro dalla sosta. È come giocare a Tetris", spiega 'Lucho'. "Bisogna guardare non solo il carico di minuti giocati e i viaggi, ma anche come si sentono. Per vincere trofei abbiamo bisogno di tutti. E vedremo domani quanto sia importante avere giocatori capaci di scendere in campo in qualsiasi momento". Un momento preciso ha invece messo in risalto la filosofia inseguita dal tecnico spagnolo al PSG: "Il mio sogno è avere 20 giocatori che possano giocare ovunque. Pensate se Nuno Mendes potesse fare il terzino, l'ala, il numero 9... a parte il portiere, sarebbe un sogno".
E ha spiegato il motivo: "Immaginate l'allenatore avversario... nell'affrontare una formazione che non si sa come si schiererà". Insomma, massima imprevedibilità e polivalenza, questo il sogno riassunto di Luis Enrique. Infine, ha conferito gli ultimi aggiornamenti sulla forma di Fabian Ruiz: "Sta migliorando, sta molto meglio. Vedremo dopo l'allenamento. Forse gli mancherà ancora un piccolo qualcosa. È normale, in una stagione, dover gestire questo tipo di infortuni. Sapere che sta tornando è una buona notizia".











