PSG ai quarti di Champions, Luis Enrique: "Prima del Chelsea finito allenamento accanto ai bus"
Il passaggio ai quarti di Champions League non è mai stato in discussione per il Paris Saint-Germain, che già all'andata aveva messo in chiaro le cose con il Chelsea (2-5), mentre ieri sera a Stamford Bridge è arrivato un netto 3-0 firmato Kvara, Barcola e Mayulu. L'allenatore dei parigini, Luis Enrique, non poteva essere più soddisfatto di così, dopo aver notato una crescita singolare della sua squadra nell'ultimo periodo: "Partita perfetta? Certamente. Sono molto orgoglioso di ciò che ho visto durante tutto l'incontro, siamo molto felici del modo in cui abbiamo giocato".
Chevalier continua a restare in panchina, mentre Safonov si conferma il numero uno tra i pali: "È impossibile vincere una partita di Champions League in trasferta senza avere un portiere di altissimo livello. Safonov lo è, così come Chevalier. Ho parlato spesso della fortuna che ho nel disporre di tre ottimi portieri (contando anche Renato Marin, ndr)". Su cosa abbia portato sui binari preferiti la partita per il PSG invece lo ha spiegato Luis Enrique: "(...) Prima della partita abbiamo discusso della difficoltà di affrontare queste gare di ritorno fuori casa. Abbiamo avuto il controllo e siamo stati molto precisi nelle transizioni. Segnare due gol rapidamente è stata la chiave del match. Siamo sempre una squadra imprevedibile per l'avversario".
"Abbiamo sempre fiducia nel gruppo", ha aggiunto il tecnico del PSG. Lo stesso che non si è risparmiato una frecciatina ai giornalisti: "Voi pensate che si possa vincere 4-0 facilmente, ma noi cerchiamo costantemente di elevarci. Siamo molto esigenti e stiamo disputando un'ottima stagione". E su quale sia il segreto della motivazione che ha tirato fuori la squadra, in particolare dopo la scorsa stagione stellare: "Non è merito dell'allenatore", ha detto Luis Enrique. "È una cosa naturale. Continuano a giocare sempre al massimo, sono costantemente motivati. Lunedì sera abbiamo finito l'allenamento proprio accanto ai bus. È un gruppo di giocatori speciale. È un vero piacere allenarli".











