L'ex pres. del West Ham accusato di abusi da sette donne. I fatti risalgono agli anni '80
L’ex co-presidente del West Ham, David Sullivan, è al centro di accuse molto gravi emerse da un’inchiesta congiunta della BBC e del Times. Sette donne lo accusano di sfruttamento sessuale e abuso di potere, con fatti che, secondo le ricostruzioni, si sarebbero protratti per diversi decenni.
L’imprenditore britannico, 77 anni, aveva lasciato il suo incarico ai vertici del club londinese pochi giorni fa, parlando di "accuse false". L’indagine giornalistica ha però ricostruito un quadro molto più ampio, con episodi che risalirebbero addirittura agli anni ’80. Secondo le testimonianze raccolte, le presunte vittime erano giovani donne all’epoca dei fatti, spesso poco più che ventenni, che cercavano opportunità come modelle per testate legate a Sullivan, tra cui il Daily Sport e il Sunday Sport, giornali da lui fondati e posseduti.
Almeno due di loro sostengono di aver subito rapporti sessuali non consensuali, in un contesto in cui affermano di aver percepito pressioni legate alle possibilità di lavoro. Una delle presunte vittime, indicata come Florence, ha raccontato che le sarebbe stato fatto intendere che un rapporto sessuale fosse condizione per ottenere opportunità professionali, dichiarando di essere "sicura al 99,999999%" di aver espresso il proprio rifiuto, pur senza ricordare con assoluta chiarezza ogni dettaglio della situazione.
Sullivan, in una dichiarazione rilasciata alla BBC e al Times, ha respinto integralmente tutte le accuse, affermando di non essere mai stato oggetto di procedimenti giudiziari. Nel frattempo, l’Independent Football Regulator ha avviato verifiche urgenti, contattando il West Ham per valutare la posizione dell’ex dirigente. Una vicenda ancora in evoluzione, che apre interrogativi pesanti sul futuro dell’ex numero uno degli Hammers.






