Lione, O'Brien e i fatti di Marsiglia: "Alcuni volevano giocare per far vedere chi siamo"
Il difensore del Lione, Jack O'Brien, ha parlato a The Athletic dei fatti di Marsiglia, dove la sfida OM-OL non si è potuta disputare a seguito della sassaiola che ha ferito il tecnico lionese Fabio Grosso. Ecco le parole dell'irlandese:
"La maggior parte di noi non si stava accorgendo della situazione, aveva le cuffie e ascoltava musica. All'improvviso un grande botto. C'erano centinaia di tifosi del Marsiglia che lanciavano oggetti e alcuni di loro avevano il passamontagna. La polizia che ci scortava non poteva fare molto, dovevamo solo coprirci la testa finché non siamo arrivati allo stadio".
Sempre O'Brien spiega il perché molti giocatori volevano che l'incontro si disputasse regolarmernte: "Quando siamo scesi dall'autobus ci siamo resi conto che c'erano feriti gravi, soprattutto il nostro allenatore. Alcuni giocatori erano un po' carichi, dicevano di non vedere l'ora di uscire e mostrare a loro chi siamo".






