Valentin Carboni annuncia: "Accordo Inter-Racing, resto in Argentina fino a dicembre 2027"
Valentin Carboni vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Il centrocampista argentino, reduce dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro rimediata nel febbraio 2026, sta completando l'ultima fase del recupero e punta a tornare presto a disposizione del Racing.
Dopo la vittoria per 3-1 contro il Sarmiento, che ha rilanciato l'entusiasmo della squadra di Avellaneda, il classe 2005 ha parlato del suo percorso e della scelta di proseguire la propria esperienza con l'"Academia". Carboni ha spiegato di aver manifestato fin da subito la volontà di rimanere un'altra stagione, nonostante l'infortunio: "Dal primo momento in cui mi sono fatto male ho comunicato che volevo restare un anno in più, perché non avevo potuto giocare praticamente nulla. Per fortuna i club hanno trovato un accordo e sono molto grato per questo. Quando tornerò potrò finalmente godermi il calcio argentino", ha raccontato il centrocampista a Radio La Red.
Inizialmente il prestito era stato previsto fino alla fine del 2026, ma Inter e Racing hanno successivamente deciso di prolungare l'accordo fino a dicembre 2027. Sul rientro in campo Carboni ha fissato un obiettivo preciso: "Mi manca poco. Bisogna rispettare i tempi, ma all'inizio di novembre dovrei tornare. Voglio arrivare al meglio alla preparazione e sto lavorando per tornare più forte che mai". L'argentino, campione della Copa América 2024 con la nazionale maggiore, ha anche raccontato di aver sfruttato il periodo lontano dai campi per completare gli studi: "Quando sono andato all'Inter, a 17 anni, ho iniziato ad allenarmi con la prima squadra e mi era diventato difficile frequentare la scuola. Ora, con questo secondo infortunio, ho cercato di cogliere l'opportunità".
Arrivato al Racing, Carboni ha disputato soltanto cinque partite prima dello stop, ma resta convinto di poter dare ancora molto: "Mi sono adattato con qualche difficoltà, poi mi sono sentito bene. È stato un peccato l'infortunio, perché sentivo di poter aiutare tanto la squadra".






