Portogallo in spiaggia dopo il pari col Congo, è polemica. Ruben Dias: "Ci serviva"
Nel ritiro del Portogallo continua a far discutere la breve parentesi di relax concessa ai giocatori nei giorni successivi all'arrivo in California per il Mondiale 2026. Dopo il deludente pareggio all'esordio contro la Repubblica Democratica del Congo, sono tornate d'attualità le critiche rivolte ad alcuni componenti della Seleção, immortalati in spiaggia durante una mattinata libera autorizzata dal commissario tecnico Roberto Martinez.
Tra i presenti c'erano anche Cristiano Ronaldo, Bernardo Silva, Ruben Dias, Joao Félix, Gonçalo Guedes, José Sa, Diogo Dalot e Samu Costa. Una scelta che in Portogallo ha alimentato discussioni sulla professionalità del gruppo, tanto da spingere Ruben Dias a intervenire pubblicamente in conferenza stampa.
Il difensore del Manchester City ha respinto le critiche senza mezzi termini: "Penso che non sarebbe mai dovuto essere un problema. Avete una grande responsabilità ed è vostro dovere informare correttamente le persone". Dias ha inoltre sottolineato come quel momento di svago sia stato utile per il gruppo: "È una cosa positiva per noi. Se fatta nel modo giusto, porta solo vantaggi".
Sulla stessa linea anche Bruno Fernandes, che aveva già difeso la decisione della squadra: "Se non fossimo andati in spiaggia, saremmo rimasti chiusi in hotel. Stiamo facendo tutto il possibile per presentarci nelle migliori condizioni e rappresentare il nostro Paese al massimo". Ora, però, il Portogallo è chiamato soprattutto a rispondere sul campo nella prossima sfida contro l'Uzbekistan.






