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Rashford sull'esclusione dal derby: "Mi sento incompreso, ma non me ne starò a piangere"

Rashford sull'esclusione dal derby: "Mi sento incompreso, ma non me ne starò a piangere" TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
martedì 17 dicembre 2024, 23:11Calcio estero

Ha fatto parecchio rumore l'esclusione di Marcus Rashford dai convocati di Ruben Amorim per l'ultimo derby di Manchester. Domenica scorsa, comunque, i Red Devils sono riusciti a imporsi in casa del City di Guardiola, anche senza l'attaccante inglese, uno dei simboli di questo United. Rashford ci è rimasto male e l'ha confessato a margine di un evento alla 'Button Lane', ma scuola elementare di Manchester che ha frequentato da bambino: ""Mi sento incompreso, ma va bene. Sono una persona molto semplice. Amo il football. È stata la mia vita fin dall'inizio. È scoraggiante - dice Rashford in merito all'esclusione, come riportato dal giornalista inglese Henry Winter - essere esclusi da un derby, ma è successo, abbiamo vinto la partita, quindi andiamo avanti. È deludente, ma sono anche uno che, invecchiando, può gestire le battute d'arresto. Cosa farò al riguardo? Non me ne starò lì seduto a piangere, ma farò del mio meglio la prossima volta che sarò disponibile".

"Sono a metà della mia carriera. Non mi aspetto - ancora Rashford - che il mio momento migliore sia adesso. Finora ho giocato nove anni in Premier League e questo mi ha insegnato molto, mi ha aiutato a crescere come giocatore e come persona. Quindi non ho rimpianti per gli ultimi nove anni. Non avrò rimpianti in futuro perché prendo le cose giorno per giorno e a volte succedono cose brutte, a volte cose belle. Cerco solo di mantenere un buon equilibrio". Il meglio deve ancora venire? "Al 100%. Questa è la mia mentalità", risponde l'attaccante inglese.

Tra gli obiettivi di Rashford c'è anche il ritorno in nazionale in vista del Mondiale in programma nel 2026: "Mi entusiasma ancora pensare di giocare per il tuo paese nella più grande competizione del mondo. Ho già avuto la possibilità di farlo in passato (Russia 2018 e Qatar 2022, ndr) ed è un'esperienza incredibile. Se ne avrò di nuovo l'opportunità, proverò a coglierla a due mani".

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