Sette innesti e il dubbio Julian Alvarez: l'Atletico Madrid si prepara a una rivoluzione
All’Atletico Madrid si respira aria di grande cambiamento in vista della prossima stagione. "Sarà un’estate intensa", filtra da settimane dagli uffici del Metropolitano, dove il club si prepara a una campagna acquisti che potrebbe segnare un nuovo ciclo sportivo. A guidare il progetto sarà Mateu Alemany, chiamato a gestire la finestra di mercato più importante dell’anno.
Il dirigente spagnolo ha già affrontato con successo il mercato invernale, considerato "ostile", portando a Madrid giocatori come Obed Vargas e Mendoza, oltre all’impatto immediato di Lookman, decisivo fin dal suo debutto in Copa del Rey contro il Betis. In uscita, invece, sono stati ceduti diversi elementi fuori dal progetto, tra cui Gallagher e Raspadori, operazioni che hanno permesso di recuperare parte degli investimenti precedenti.
Ma l’estate che si avvicina si preannuncia ben più complessa. Il piano costruito da Alemany prevede fino a sette innesti: un terzino sinistro, un centrale difensivo, un centrocampista, due esterni offensivi, il sostituto di Griezmann e un attaccante. Un vero e proprio restyling, pensato per riportare la squadra al vertice dopo una stagione in cui è sfumato il successo in Copa del Rey ai rigori contro la Real Sociedad e si è fermata in semifinale di Champions League contro l’Arsenal. Tra i nomi già emersi spiccano quelli di Bernardo Silva e Marc Cucurella. Il centrocampista del Manchester City viene visto come l’erede naturale di Antoine Griezmann, per leadership e qualità tecniche, mentre il laterale del Chelsea è considerato la priorità per la corsia mancina, anche se la trattativa si preannuncia complessa e costosa.
Per il centrocampo si valutano diverse opzioni, tra cui João Gomes, già seguito a gennaio, mentre per le fasce offensive si punta alla conferma di Nico González, ancora di proprietà della Juventus. Sullo sfondo resta la variabile più importante: il futuro di Julián Álvarez. Una sua eventuale partenza cambierebbe radicalmente i piani del club e costringerebbe l’Atletico a intervenire sul mercato con un investimento di primo livello.











