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It's coming home? Un anno dopo Inghilterra ancora in finale. Germania pronta a rovinare la festa

It's coming home? Un anno dopo Inghilterra ancora in finale. Germania pronta a rovinare la festa TUTTOmercatoWEB
© foto di Uefa/Image Sport
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
venerdì 29 luglio 2022, 08:30Calcio femminile

Un anno e venti giorni dopo l’Inghilterra torna a Wembley a giocarsi la finale dell’Europeo, con la speranza che questa volta finisca in un altro modo per non sprofondare in un vero e proprio psicodramma. Rialzarsi da due finali perse infatti sarebbe difficile anche per la nazione che a livello di club, sia maschili sia femminili, è la stella polare di tutto il movimento calcistico europeo.

La squadra allenata da Sarina Wiegman proprio come quella di Southgate un anno fa era partita con i favori del pronostico e fin qui li ha rispettati vincendo tutte le gare anche con risultati molto larghi (8-0 alla Norvegia, 5-0 all’Irlanda del Nord e infine 4-0 alla Svezia in semifinale) soffrendo solo nei quarti contro la Spagna in una gara decisa ai tempi supplementari e vinta in rimonta. Per l’Inghilterra, che sarà spinta da un pubblico che si preannuncia da record, si tratta della terza finale nella sua storia, la seconda contro la Germania, che potrebbe valere il primo titolo. Le inglesi infatti nei due precedenti hanno perso all’ultima curva anche in maniera rovinosa come nel 2006 quando a Helsinki le tedesche si imposero per 6-2. Dopo la semifinale di cinque anni fa però l’Inghilterra si sente pronta per alzare il primo trofeo e poter finalmente intonare quel “It's coming home” che lo scorso anno restò strozzato in gola ai calci di rigore. Del resto la ct è una delle più vincenti del calcio femminile, reduce dalla prima vittoria nella competizione dell’Olanda che trionfò proprio nell’Europeo di casa nel 2017. Corsi e ricorsi che in Inghilterra si augurano possano ripetersi.

Di fronte però c’è quella Germania che dopo un passaggio a vuoto nel 2017 vuole tornare a fare la voce grossa e mettere in chiaro che è lei la dominatrice del Vecchio Continente. Del resto con otto titoli in bacheca, di cui sei di fila, è difficile poter pensare altro anche se si vive una fase di ricambio generazionale con alcune giocatrici esperte a guidare un gruppo giovane e promettente che potrebbe aprire un nuovo ciclo andando a espugnare l’Inghilterra. Anche la squadra di Voss-Tecklenburg arriva alla finale con un percorso netto e con un solo gol subito, un’autorete sfortunata in semifinale contro la Francia, a testimoniare la solidità e forza anche difensiva che da sempre contraddistingue le nazionali teutoniche.

Sfida nella sfida sarà quella fra Bethany Mead, centrocampista offensiva classe ‘95 dell’Arsenal, e Alexandra Popp, attaccante classe ‘91 del Wolfsburg. Entrambe sono a quota sei reti e guidano la classifica delle bomber della competizione. Se la prima può diventare l’eroina della nazione se riuscirà a essere decisiva anche nell’appuntamento di Wembley, la seconda ha tutta l’intenzione di coronare la sua incredibile carriera con quel titolo europeo che le è sempre sfuggito a causa degli infortuni che l’hanno tenuta fuori nelle ultime due edizioni. Le motivazioni per entrambe sono altissime e saranno sicure protagoniste in uno stadio da sogno, fra i più iconici del mondo. Chi avrà la meglio lo sapremo solo domenica sera con il calcio d'inizio programmato alle 18:00.

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