Italia femminile, Polli: “Segnare con questa maglia ha un valore ineguagliabile”
Un gol che Elisa Polli difficilmente dimenticherà. L’attaccante dell’Inter, 26 anni, ha firmato il primo gol in azzurro nel 2-0 all’andata contro la Bielorussia, nel secondo e ultimo turno dei playoff di qualificazione ai Mondiali, a 4' dal suo ingresso in campo e alla sua quarta presenza con la Nazionale italiana femminile. In un’intervista a Tuttosport, Polli ha parlato della rete, del ritorno a Firenze e del sogno di vivere un grande torneo con la maglia azzurra.
La dedica e il valore del primo gol
La dedica è per se stessa: “A me stessa. Per il lavoro che ho portato avanti con costanza e perché ho sempre creduto in questo percorso e in questo sogno”. Il gol, ricorda, è sempre stato la costante dei suoi desideri da attaccante, ma quello con la Nazionale ha un peso diverso: “Segnare con questa maglia ha un valore ineguagliabile”.
Il ritorno con la Bielorussia
Nell’intervallo della gara d’andata, spiega Polli, il ct Soncin ha trasmesso tranquillità: “stare serene perché il gol sarebbe arrivato”. Per il ritorno l’obiettivo è chiaro: “approfittare del doppio vantaggio maturato all’andata” e indirizzare subito la sfida. Sulla possibile prossima avversaria, tra Finlandia e Serbia (3-1 all’andata), l’attaccante frena: “Adesso il nostro obiettivo è il ritorno con la Bielorussia e solo dopo, con il passaggio del turno in tasca, faremo i dovuti ragionamenti sulla prossima avversaria”.
Crescita, infortuni e il sogno Mondiale
Rispetto all’esordio con l’Empoli di Spugna nel 2020/21, Polli dice di essere cresciuta soprattutto “a livello caratteriale, di gestione dei momenti e delle emozioni e di tutte le dinamiche che vanno al di là dell’aspetto tecnico tattico”. Sugli infortuni: “Gli infortuni fanno parte del percorso, quello che si può cambiare è il modo in cui approcciare a essi”, trovando con l’Inter “la gestione giusta per dare massima continuità al mio percorso di crescita”.
Sul Mondiale, Polli non sceglie tra obiettivo e sogno: “Una combo tra le due”. Non ha mai partecipato a un Mondiale né a un Europeo, e sa che la sua presenza dipenderà dal lavoro e dalle prestazioni. Per questo parla di “un’opportunità incredibile che mi riempirebbe d’orgoglio vivere con questa maglia”.
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