La Juve è la più attiva sul mercato femminile, solo ritocchi per le altre big. E il Milan che fa?
Quando siamo ormai oltre la metà del mese dedicato al mercato nel calcio femminile la squadra che sta facendo la protagonista è la Juventus che non vuole lasciare nulla di intentato nella corsa al titolo, né rischiare di scivolare al terzo posto alle spalle di una ritrovata Fiorentina.
Il club bianconero, che ha salutato le svedesi Linda Sembrant e Amanda Nilden (un addio inaspettato il primo, già previsto invece il secondo), ha agito in due direzioni: da una parta ha preso giocatrici pronte e dall'altro ha scelto prospetti per continuare il processo di ricambio generazionale in atto già da qualche tempo. L'esperienza è arrivata con la svizzera Viola Calligaris, reduce da sei mesi al Paris Saint-Germain dopo una lunga permanenza in Spagna, che avrà il compito di non far rimpiangere Sembrant e allungare le rotazioni al centro della difesa. In ottica futura invece è tornata Asia Bragonzi (2001) dal prestito alla Sampdoria in cui ha trovato la via del gol in una sola occasione (contro la Juventus fra l'altro) e sono arrivate Giulia Bison (2005), Elsa Pelgander (2006) e Joe Echegini (2001), quest'ultima probabilmente la più pronta delle tre per dare subito una mano a Montemurro vista la maggiore esperienza internazionale, ha giocato i Mondiali con la Nigeria, oltre che un'età più matura.
Le altre big invece non hanno voluto modificare, almeno finora, il loro impianto di squadra con Roma e Inter che sono intervenute sul mercato solo per far fronte a infortuni importanti come quelli di Eseosa Aigbogun e Ghoutia Karchouni (che saranno fuori fino a fine anno). Le giallorosse hanno scelto l'usato sicuro strappando alle nerazzurre la norvegese Anja Sonstevold, mentre le milanesi hanno puntato al colpo grosso andando a pescare la nazionale tedesca Lina Magull dal Bayern Monaco. Un vero e proprio colpo di mercato, il più importante finora in Italia in questo gennaio, che porterà qualità, esperienza e attitudine alla vittoria in casa Inter. La Fiorentina invece ha rimpolpato l'attacco con la duttile svedese Madelen Janogy, calciatrice che l'Italia ha affrontato più volte negli ultimi tempi.
Il Milan invece è ancora fermo al palo nonostante la posizione in classifica facesse pensare a una campagna di rafforzamento diverse. Invece finora è andata via una colonna come Greta Adami, scesa in Serie B per vestire la maglia della Lazio, e non è arrivata alcuna calciatrice a potenziare una rosa che, soprattutto in attacco, ha mostrato gravi lacune. Nelle ultime ore è circolata la voce di un possibile approdo della stella danese Nadia Nadim, profilo di grandissima esperienza che ha diviso la sua carriera fra Europa e Stati Uniti. Basterà per risalire la china ed evitare la Poule Retrocessione?






