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Mondiale Femminile -1 al via. Il Girone A: Norvegia favorita, Nuova Zelanda per la storia

Mondiale Femminile -1 al via. Il Girone A: Norvegia favorita, Nuova Zelanda per la storia TUTTOmercatoWEB
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
mercoledì 19 luglio 2023, 10:34Calcio femminile

Domani alle ore 9:00 in Italia prenderà il via il Mondiale Femminile del 2023. Una competizione che per la prima volta vedrà 32 squadre al via con ben sette debuttanti assolute – Haiti, Marocco, Panama, Portogallo, Irlanda, Vietnam e Zambia – e altrettante sempre presenti – Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Brasile, Giappone e Nigeria – e che per la prima volta viene ospitato da due paesi diversi: Australia e Nuova Zelanda che apriranno le danze nella prima giornata.

Conosciamo meglio le squadre al via girone per girone:

GRUPPO A
Nuova Zelanda - Dominatrice in Oceania, specialmente da quando l’Australia ha deciso di trasferirsi in Asia, con quattro successi consecutivi dal 2007 al 2018, ma mai realmente competitiva nel panorama mondiale dove non ha mai superato la fase a gironi e soprattutto in 15 gare giocate non ha mai trovato la vittoria, con appena tre pareggi conquistati. L’obiettivo è dunque quello di accedere per la prima volta alla fase successiva del torneo, ma per farlo bisognerà chiudere fra le prime due del girone.

Il Modulo - La ct ceca Klimkova ha impostato la sua nazionale con un classico 4-4-2 dove le due veterane Ria Percival e Ali Riley possono occupare più posizioni fra difesa e centrocampo. Fra i pali la titolare sarà Neyler, mentre in difesa Riley e Anton dovrebbero agire da terzine con la coppia centrale formata da Bunge e Stott. A centrocampo Percival sarà una delle due centrali con una fra Hassett e Steinmetz al suo fianco, mentre sugli esterni potrebbero agire giocatrici dalle spiccate doti offensive come le varie Rennie (che può giocare anche da seconda punta) e Jale o Chance, ma anche Riley che lascerebbe la corsia difensiva a Forster o Bowen. In avanti Wilkinson è il riferimento centrale con Hand o la giovanissima Clegg che potrebbero affiancarla

Formazione tipo (4-4-2): Neyler; Riley, Bunge, Stott, Anton; Chance, Percival, Steinmetz, Jale; Rennie, Wilkinson.

La Stella - Assieme a Percival, Ali Riley è una delle colonne e delle giocatrici più importanti del movimento neozelandese. Classe ‘87 l’esterna ha girato il mondo accumulando grande esperienza che ha poi trasmesso alle compagne di squadra. Dagli inizi negli USA allo sbarco in Europa dove è stata colonna del Rosengard per poi vestire le maglie di Chelsea e Bayern Monaco prima di tornare oltreoceano dove attualmente milita nel Angel City, una delle squadre più glamour del Mondo visto che è stata fondata, fra le altre da Natalie Portman, Eva Longoria e Serena Williams. Per Riley questo sarà l’ultimo Mondiale e vorrà a tutti i costi scrivere un’ultima pagina storica nella storia della Nazionale.

La Rivelazione - Per Milly Clegg il Mondiale potrebbe essere il trampolino di lancio verso il grande calcio. L’attaccante del Wellinghton Phoenix sarà una delle più giovani partecipanti della rassegna coi suoi 17 anni. Un talento purissimo che si è laureata capocannoniera della sua squadra nell’ultima stagione e ha alle spalle già due esperienze iridate con Under 17 e Under 20.

Norvegia - Sono lontani gli anni ‘90 quando la squadra scandinava era ai vertici mondiali: un successo nel ‘95 e poi un secondo e un quarto posto per chiudere il decennio. Da allora è arrivato un altro quarto posto nel 2007 che rappresenta l’ultimo apice mondiale della squadra che comunque ha sempre superato la fase a gironi tranne che nel 2011. Nell’ultimo Europeo però la squadra ha deluso con quel 8-0 subito contro l’Inghilterra che rappresenta uno dei punti più bassi mai raggiunti dalla Norvegia.

Il Modulo - Sono due i sistemi che il ct Riise alterna: 4-3-3 e 4-2-3-1. Ma in entrambi la certezza è Hegerberg come riferimento centrale. A supporto si giocano la maglia la romanista Haavi, Reiten, Leonhardsen-Maanum e Blakstad. In mezzo al campo Engen e Boe Risa sono le due centrali in caso di doppio play, altrimenti con la linea a tre al fianco della calciatrice del Barça potrebbero agire Reiten e Leonhardsen-Maanum con Eikeland che entrerebbe in corsa per una maglia da titolare. In difesa l’interista Sostenvold potrebbe affiancare Mjelde in mezzo, anche se Harviken appare favorita, mentre Bjelde e Hansen sono le favorite sulle corsie esterne con Mikalsen titolare fra i pali

Formazione tipo - (4-2-3-1): Mikalsen; Bjelde, Mjelde, Harviken, Hansen; Engen, Boe Risa; Blakstad, Leonhardsen-Maanum, Haavi; Hegergberg

La Stella - Ovviamente non si può prescindere da Ada Hegerberg, primo Pallone d’Oro della storia e bomber del Lione a lungo dominatore in Europa. Attaccante letale, che agisce su tutto il fronte d’attacco e sa dialogare con le compagne di squadra rivestendo anche il ruolo di assistwomen. Con 42 reti in 73 presenze (media 0,58 a partita) è attualmente nona fra le migliori marcatrici di tutti i tempi della Norvegia. E al Mondiale proverà a migliorarsi ancora.

La Rivelazione - Non è certo un nome sconosciuto ai più visto che è di proprietà del Manchester City, dove ha collezionato 17 presenze con 3 reti prima del prestito all’Hacken, ma Julie Blakstad potrebbe sfruttare il Mondiale per mettersi ulteriormente in luce e magari convincere il club inglese a puntare fortemente su di lei nella prossima stagione. Classe 2001, seppur con già 29 presenze in Nazionale maggiore, potrebbe anche accendere i riflettori del mercato.

Filippine - Una delle novità assolute della competizione. La Nazionale asiatica infatti non si era mai qualificata alle passate edizioni, ma negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo importante che l’ha portata addirittura ad arrivare fra le prime quattro nell’ultima Coppa d’Asia quando venne fermata dalla Corea del Sud a un passo dalla finale. Ora la rassegna iridata da vivere come un altro step nella crescita del movimento e senza alcuna pressione. Già esserci è una vittoria per l’arcipelago del sud-est asiatico.

Il Modulo - Il ct Stajcic ha in testa un modulo offensivo come il 4-2-3-1 con due mediane di rottura come Annis e Eggsvik a coprire il trio di fantasiste alle spalle della bomber Sarina Bolden che è la punta centrale. A rifinire Quezada sulla destra è sicuramente una certezza con Guillon e Serrano che dovrebbero completare il trio. In difesa McDaniel sarà la titolare fra i pali con Long e Sawicki a guidare la difesa.

Formazione tipo - (4-2-3-1): McDaniel; Baker, Long, Sawicki, Harrison Eggsvik, Annis; Quezada, Serrano, Guillon; Bolden

La Stella - Con 22 reti in 36 presenze Sarina Bolden, attaccante classe ‘96, è senza dubbio la giocatrice su cui le Filippine riversano maggiori speranze per fare bene in Australia e Nuova Zelanda. Per la calciatrice, che milita in una delle squadre di Sydney, potrebbe essere l’occasione di conquistare una chiamata importante dopo aver girato mezzo Mondo – dall’Europa agli USA passando per Cina e Giappone – prima di approdare in Oceania.

La Rivelazione - Classe 2005, statunitense di nascita e formazione, Isabella Flanigan ha deciso di rappresentare il paese d’origine della madre dove è presto diventata un punto fermo con ben 26 presenze conquistate negli ultimi due anni. Per lei, che gioca nel campionato universitario con il West Virginia Mountaineers, il Mondiale potrebbe aprire le porte della NWSL.

Svizzera - Sulla carta è la squadra che lotterà per il primo posto con la Norvegia anche se allo scorso mondiale era assente. Nella fase di qualificazione ha reso difficile la vita all’Italia , mentre un anno fa all’Europeo si è fermata alla fase a gironi chiudendo con appena un punto in tre gare. Al Mondiale l’unica esperienza risale al 2015 quando le rossocrociate arrivano fino agli ottavi di finale.

Il Modulo - La difesa a quattro è la costante della formazione di Grings, mentre da centrocampo in su si varia, anche per la duttilità di molte calciatrici da un modulo a una punta con quattro giocatrici a supporto a un più classico 4-3-3. Fra i pali Thalmann, che si ritirerà a fine torneo, sarà la titolare con Maritz, Calligaris, Buhler e la neo romanista Aigbogun che dovrebbero formare il quartetto davanti a lei. A centrocampo Walti è la mediana designata davanti alla difesa con Reuteler e Piubel che agiscono da mezzali, mentre sulle corsie laterali si alternano Sow, Crnogorcevic e Lehmann a supportare la stella Bachmann

Formazione tipo - (4-1-4-1): Thalmann; Maritz, Calligaris, Buhler, Aigbogun; Walti; Crnogorcevic, Reuteler, Piubel, Sow; Bachmann

La Stella - Primatista assoluta come presenze e come gol, Ana Maria Crnogorcevic è senza dubbio la stella della formazione elvetica al pari della coetanea Ramona Bachmann. La classe ‘90 ha segnato 71 reti in 147 presenze e dal 2019 è una delle stelle del Barcellona che sta cercando di soppiantare il Lione come dominatrice d’Europa: con le catalane ha vinto due delle ultime tre Champions League dimostrandosi preziosa anche quando partiva dalla panchina. Ora l’obiettivo è trascinare la Svizzera oltre lo scoglio della prima fase.

La Rivelazione - Doveva essere il Mondiale d’esordio per Iman Beney, stellina classe 2006 su cui le rossocrociate puntano tantissimo. Ma un infortunio le ha tolto questa opportunità. Senza di lei le attenzioni saranno puntate tutte su Seraina Piubel, centrocampista con buona capacità di inserimento che ha dalla sua l’età, è classe 2000, e il fatto di giocare ancora in patria con la maglia dello Zurigo. Due fattori che potrebbero far parlare di lei in chiave mercato.

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