Mondiale Femminile -1 al via. Il Girone E: Olanda e Usa di nuovo contro. Il Vietnam sorprenderà?
Domani alle ore 9:00 in Italia prenderà il via il Mondiale Femminile del 2023. Una competizione che per la prima volta vedrà 32 squadre al via con ben sette debuttanti assolute – Haiti, Marocco, Panama, Portogallo, Irlanda, Vietnam e Zambia – e altrettante sempre presenti – Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Brasile, Giappone e Nigeria – e che per la prima volta viene ospitato da due paesi diversi: Australia e Nuova Zelanda che apriranno le danze nella prima giornata.
Conosciamo meglio le squadre al via girone per girone:
GRUPPO E
USA Quattro titolo, di cui gli ultimi due cosecutivi e mai fuori dal podio con un secondo posto e tre terzi posti. Basta questo per spiegare perché gli Stati Uniti siano ancora i favoriti per la vittoria del titolo Mondiale. È vero la squadra sta vivendo un ricambio generazionale con solo tre veterane (Rapinoe, Morgan e O'Hara) alla quarta partecipazione, mentre cercano di farsi spazio le giovani leve (Rodman, Smith, Girma). L'obiettivo non può dunque che essere la vittoria finale o quantomeno la finale.
Il Modulo - Il classico 4-3-3 che ha fatto la fortuna di questa nazionale e sarà ancora questo il modulo scelto in Oceania. La squadra può vantare su una difesa molto solida e fisica con una terzina come Dunn che spinge molto a sinistra, mentre in mezzo al campo c'è grande qualità e capacità di inserimento con possibilità di scelte praticamente infinite. In avanti Morgan sarà il riferimento centrale con le giovani Thompson, Rodman e Smith che insidiano il posto alla leggenda Rapinoe, all'ultimo ballo prima del ritiro.
Formazione tipo - (4-3-3): Naeher; Huerta, O'Hara, Cook, Dunn; Lavelle, Ertz, Horan; Thompson, Morgan, Rodman
La Stella - Classe '89 Alex Morgan è al suo quarto Mondiale e punta al terzo trionfo per entrare nella leggenda. È lei, assieme ovviamente a Megan Rapinoe, il simbolo della formazione nordamericana sia in campo, dove oltre a essere una cannoniera implacabile (121 reti in 207 peesenze) è anche la perfetta regista offensiva, sia fuori, dove è leader sia sul fronte dei diritti sia su quello delle rivendicazioni sindacali.
La Rivelazione - L'attesa è tutta per una figlia d'arte, anche se suo padre faceva tutt'altro sport: Trinity Rodman. A 21 anni la calciatrice del Washingtons Spirits è pronta a ricevere l'eredità delle colleghe più famose e dare il via a un nuovo ciclo. Talento brillante, tecnica magistrale e capacità di cambiare volto alla gara con le proprie giocate personali. Ma non solo, Rodman infatti è anche una perfetta donna squadra grazie a visione di gioco, lucidità e precisione sia in fase realizzativa sia in fase d'assistenza.
Paesi Bassi - Quattro anni fa si arrese solo agli USA, che ritrova nel girone, in finale. Quest'anno riparte con grandi ambiziosi pur dovendo fare i conti con diverse assenze di peso e soprattutto l'addio della ct Wiegman, finita in Inghilterra. L'obiettivo resta cercare di ripetersi anche se non sarà facile, ma la rosa ha qualità per riscattarsi anche di un Europeo sottotono.
Il Modulo - Il classico 4-3-3 della scuola olandese o il 5-3-2 sperimentato anche da Van Gaal al maschile nell'ultimo mondiale? Questo il dubbio del ct Jonker che si ispira proprio al santone olandese nella sua filosofia di gioco: squadra propositiva, grande pressione e ripartenza dal basso. La duttilità di molte calciatrici – Pelova, Spitse e Roord su tutte - possono permettere anche il cambio di sistema in corsa. Diverse le conoscenze del nostro calcio come Van der Gragt dell'Inter, Nouwen del Milan e soprattutto Beerensteyn della Juve a cui verrà affidato il compito di sostituire la bomber Miedema out per infortunio.
Formazione tipo - (4-3-3): Van Domselaar; Spitse, Van der Gragt, Janssen, Brugts; Roord, Egurrola, Van de Donk; Pelova, Beerensteyn, Martens
La Stella - Seconda punta o esterna d'attacco, Lieke Mertens è il simbolo delle Leeuwinnen e avrà sulle sue spalle il peso di dover trascinare la squadra verso l'epilogo finale a suon di gol e giocate. Dopo i fasti del Barcellona la scorsa estate la classe '92 ha scelto il PSG dove ha brillato un po' meno del solito. Anche per questo il Mondiale rappresenta un'occasione per dimostrare di essere ancora al top.
La Rivelazione - In estate il passaggio all'Arsenal e ora un Mondiale per dimostrare di essere una dei talenti più brillanti del calcio olandese. Victoria Pelova è una giocatrice di estrema duttilità, nata centrale di centrocampo ha saputo evolversi tanto da poter giocare indifferentemente anche come esterna destra, sia bassa si alta. La classe '99 è pronta a essere protagonista.
Portogallo - Una nazionale in crescita che dopo i primi due Europei, dove però l'avventura è finita ai gironi, si affaccia per la prima volta al Mondiale. Per arrivare a questa competizione la squadra lusitana ha superato le force caudine degli spareggi prima superando la più quotata Islanda e poi regolando anche il Camerun. Da esordiente è finita in un girone molto duro – con le prime due dell'ultimo Mondiale – e l'obiettivo sarà non sfigurare.
Il Modulo - Il ct Neto ha le idee chiare: difesa a quattro, centrocampo a tre e poi davanti un modulo variabile con il tridente classico o una fantasista dietro le due punte. Quest'ultimo ruolo calza a pennello per la nuova stella del calcio lusitano, Kika Nazareth. Davanti invece è Jessica Silva la star, mentre in mezzo un'altra Silva -Dolores – sarà la regista con Norton e Jacinto ai sui fianchi. Dietro occhio a Borges, attaccante spesso schierata da terzina. E poi ci sarà Marchao, vista nell'ultima stagione a Parma.
Formazione tipo - (4-3-1.2): Morais; Borges, Costa, Gomes, Marchao; Norton, Dolores Silva, Jacinto; Nazareth; Jessica Silva, Diana Silva.
La Stella - Qualità, forza fisica ed estro non mancano a Jessica Silva. L'attaccante del Benfica, dove è sbarcata dopo le avventura con Lione e Kansas City Current, è assieme alla centrale Carole Costa il simbolo della squadra e la sua stella più brillante. Sulle sue spalle vengono riposte le speranze del Portogallo di non sfigurare.
La Rivelazione - Di lei se ne parla da tempo come una delle promesse del calcio femminile. Cresciuta nel Benfica ha esordito in prima squadra non ancora sedicenne realizzando sei reti in quattro gare. La classe 2002 Kika Nazareth può giocare indifferentemente sulla trequarti o come esterna d'attacco sfruttando doti tecniche, velocità e una buona confidenza col gol (34 in 44 gare col Benfica, 6 in 23 col Portogallo). Già attenzionata da tutti i grandi club europei può spiccare il volo in Oceania.
Vietnam - Una storia recente e non troppo brillante per la nazionale del paese del sud-est asiatico che proverà a ben figurare al suo primo Mondiale. In Asia solo nel nuovo millennio la squadra ha fatto capolino alla fase finale della Coppa ma solo due volte è entrata fra le prime otto. Non ha nulla da perdere e può giocare senza timori. L'esordio sarà da incubo: subito gli USA campioni del Mondo che rimandano con la memoria a fatti molto lontani dal calcio che videro i vitnamiti ribaltare le sorti contro ogni pronostico in una guerra che segnò il mondo fra il '55 e il '75.
Il Modulo - Squadra corta, molto attenta in difesa con due finalizzatrici di peso come Huynh Nhu e Nguyen Thi Tuyet Dung. La prima sarà una delle due punte, con Pham al fianco, l'altra guiderà il centrocampo con la sua classe e qualità. Difesa a cinque con Thi Thu Thao Tran e Thi Loan Hoang a presidiare le fasce laterali e My Le, Tran Thi Thu a fare da perno centrale.
Formazione tipo - (5-3-2): Thi Kim Thanh Tran; Thi Thu Thao Tran, Thu Thuong Luong Thi, My Le, Tran Thi Thu, Thi Loan Hoang; Nguyen Thị Thanh Nha , Thi Hai Linh Tran, Thi Tuyet Dung Nguyen; Huynh Nhu, Pham.
La Stella - Huynh Nhu e Nguyen Thi Tuyet Dung. Sono loro le giocatrici guida del Vietnam con la prima che vanta uno score di 67 reti in 103 gare ed è l'unica a giocare lontano dal proprio paese e addirittura dall'Asia. La classe '91 è anche la capitana della squadra oltre che la cannoniera all time. Una vera leggenda in patria.
La Rivelazione - Difficile trovare chi possa essere la stella emergente di una nazionale di cui si conosce molto poco e che ha 22 giocatrici su 23 che militano in patria. Probabilmeente la centrocampista offensiva Nguyen Thị Thanh Nha, classe 2001 dell'Hanoi è quella con maggiori margini di crescita e possibilità di fare un'esperienza all'estero. Esordio nel 2021 e crescita costante fino a quest'anno quando ha messo a segno 4 gol in 9 presenze con la nazionale.






