Mondiale Femminile -1 al via. Il Gruppo H: Germania su tutte. E poi le seconde di 3 continenti
Domani alle ore 9:00 in Italia prenderà il via il Mondiale Femminile del 2023. Una competizione che per la prima volta vedrà 32 squadre al via con ben sette debuttanti assolute – Haiti, Marocco, Panama, Portogallo, Irlanda, Vietnam e Zambia – e altrettante sempre presenti – Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Brasile, Giappone e Nigeria – e che per la prima volta viene ospitato da due paesi diversi: Australia e Nuova Zelanda che apriranno le danze nella prima giornata.
Conosciamo meglio le squadre al via girone per girone:
GRUPPO H
Germania - Le vice campionesse d’Europa arrivano in Oceania con l’etichetta di candidata al successo finale al pari di USA e Inghilterra. Un titolo che manca da troppo tempo (2007) in casa Germania, una delle squadre da sempre capofila del movimento femminile. Il momento di ricambio generazionale che ha fatto seguito all’ultimo titolo continentale (2013) sembra essere giunto a compimento con la presenza di alcune giocatrici di grande esperienza ad affiancare le nuove leve. Dopo la delusione dell’eliminazione ai quarti in Francia ora le teutoniche puntano come minimo alle semifinali.
Il Modulo - Pressing molto intenso in mezzo al campo e poi verticalizzazioni per mettere in moto le punte in un 4-3-3 che può diventare 4-2-3-1 con la posizione di Magull molto fluida. La punta centrale sarà ancora Popp nonostante Schuller la insidi da vicino con Huth e Brand sulle corsie laterali. In mezzo al campo tutto ruota attorno alla miglior giovane dell’Europeo: ovvero Oberdorf. Al suo fianco dovrebbe agire Dabritz, mentre in difesa Rauch darà spinta a sinistra con Hegering-Hendrich solida coppia centrale davanti a Frohms.
Formazione tipo - (4-2-3-1): Frohms; Kleinherne, Hegering, Hendrich, Rauch; Oberdorf, Dabritz; Huth, Magull, Brand; Popp.
La Stella - Alex Popp è una delle calciatrici più importanti del calcio tedesco ed europeo. Fondamentale per i successi del suo Wolfsburg e della Germania che ha trascinato a suon di gol nell’ultimo europeo saltando poi la finale per infortunio. E chissà come sarebbe potuta finire con lei in campo. Lo scorso anno è stata addirittura eletta Personaggio dell’Anno da Kicker, un riconoscimento non da poco per una calciatrice.
La Rivelazione - Lena Oberdorf è l’astro nascente della squadra tedesca. Già eletta come miglior giovane dell’ultimo Europeo e inserita nell’undici migliore del mondo ai FIFA The Best, la calciatrice del Wolfsburg è già una giocatrice matura, esperta e completa che può fare tutto in mezzo al campo tanto da essere paragonata a Kimmich come controparte femminile del giocatore del Bayern. In Oceania da lei ci si attende un ulteriore salto di qualità
Colombia - Due partecipazioni al Mondiale e un ottavo di finale come miglior risultato nel 2015, che fece seguito a un secondo posto in Copa America. La squadra sudamericana arriva in Oceania dopo un'altra grande prestazione nel torneo continentale dove si è arresa solo a una superpotenza come il Brasile dimostrando di potersela giocare alla pari. Il girone è arduo, con le migliori rapresentanti dei vari continenti, ma l'obiettivo di eguagliare il risultato di otto anni fa è alla portata.
Il Modulo - Il ct Abadia ha fatto un grande lavoro negli ultimi sei anni lavorando di comune accordo con le selezioni giovanili e portando questo gruppo prima a vincere i Panamericani nel 2019 e poi al secondo posto in Copa America. Il 4-2-3-1 è il marchio di fabbrica, un modulo che permette di mettere in campo tutte le giocatrici di maggior talento riuscendo comunque a coniugare la propensione offensiva con una certa solidità difensiva. In porta ci sarà Perez Jaramillo, vista in Italia con la maglia del Napoli, difesa che si poggia sulla coppia Carabalì-Arias con Venegas o Ramos a destra. In mezzo al campo Bedoya-Montoya è la diga alle spalle di un trio formato dalle intoccabili Bahr e Caicedo con Usme e Leicy Santos a giocarsi la terza maglia dietro Ramirez. Ma occhio all'ex Milan Lady Andradre, giocatrice di grandissimo talento.
Formazione tipo - (4-2-3-1): Perez Jaramillo; Venegas, Carabalì, Arias, Guzman; Montoya, Bedoya; Bahr, Leicy Santos, Caicedo; Ramirez.
La Stella - La numero 10 Leicy Santos è una delle poche giocatrici presenti anche nel 2015, con Usme e Andrade che addirittura c'erano già 12 anni fa. Una delle pioniere dal calcio femmile colombiano nonché una trascinatrice degli ultimi anni sia in campo che fuori. Grande duttilità e creatività al servizio della squadra per lasciare un segno indelebile su questa Coppa del Mondo.
La Rivelazione - La più grande promessa, mantenuta finora, del calcio colombiano con le stimmate della predestinata. Linda Caicedo ha tutto per essere una delle stelle del futuro e la più forte calciatrice colombiana di tutti i tempi. Pur essendo appena maggiorenne, è una classe 2005, ha già giocato ai massimi livelli arrivando la scorsa estate a vestire una maglia non banale come quella del Real Madrid. Rapida, abile nell'uno contro uno ed efficace sotto porta si ispira alla compagna Usme con cui spesso divide il peso dell'attacco.
Corea del Sud - Quattro partecipazioni e gli ottavi di finale come massimo risultato sportivo e un palmares nettamente meno ricco delle cugine del Nord, ma un movimento in crescita che ha toccato lo scorso anno il punto più alto della sua storia con il secondo posto in Coppa d'Asia alle spalle della Cina. La Teageuk Nangja vuole mettersi alle spalle l'ultimo Mondiale, chiuso con tre sconfitte su tre, e mostrare che la crescita non è frutto di fortuna, ma di programmazione e talento.
Il Modulo - Bell è il primo ct straniero a guidare la Corea del Sud e che tecnico visto che nel suo palmares può vantare una Champions vinta con il Francoforte. Il suo arrivo ha portato un calcio ad alta intensità che sta pagando in termini di risultati senza pensare troppo al modulo – che può variare dal 4-3-3 al 3-5-2 – ma ai concetti: pressing asfissiante, difesa alta e poi movimento rapido e fluido per portare più giocatrici nella metà campo opposta.
Formazione tipo - (3-5-2): Yoo Young-Geul; Kim Hey-Ri, Lim Seon-Joo, Shim Seo-Yeon; Chooo Hyo-Jo, Ji So-Yun, Lee Young-Ju, Cho So-Hyun, Jang Sel-Gi; Choe Yu-ri, Park Eun-Sun.
La Stella - Una predestinata, basti pensare che nel Giochi Asiatici del 2006 segnò una doppietta diventando la più giovane calciatrice a segnare con la maglia della Corea del Sud ad appena 15 anni e 282 giorni. Ji So-You ha poi legato il suo nome al Chelsea in Europa dove ha militato per ben otto anni dimostrando di essere una delle centrocampista più complete del panorama internazionale tanto da essere la prima asiatica a entrare nella formazione dell'anno della Champions nel 2021. Con la Nazionale sono 66 le reti in 144 presenze che ne fanno la miglior calciatrice di tutti i tempi delle Teageuk Nangja
La Rivelazione - Sedici anni appena compiuti, nata negli USA come si evince dal nome di battesimo, Casey Yu-Jin Phair è la nuova stella del calcio sudcoreano o almeno così sperano in federazione. Classe 2007, dotata fisicamente (178cm), non è ancora sbarcata nel grande calcio, ma le basi per farlo nel prossimo futuro, magari già dopo il Mondiale ci sono tutti. Ha stupito tutti al suo esordio con l'Under 17 con cinque gol in due gare nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia di categoria. Chissà se si ripeterà fra le grandi.
Marocco - Fino a quattro anni fa il movimento femminile marocchino era praticamente al palo: due presenze a cavallo del millenio in Coppa d'Africa, senza riuscire a passare il girone, e zero partecupazioni ad altre manifestazioni internazionali. Poi gli investimenti importanti – quelli che hanno portato i colleghi maschi ad arrivare fra le prime quattro del Mondo – hanno permesso alla squadra di crescere e i risultati sono subito arrivati: secondo posto in Coppa d'Africa, organizzatanin casa, e prima storica qualificazione al Mondiale. Ora in Oceania le Leonesse del'Atlante vogliono provare nuovamente a stupire il mondo.
Il Modulo - La crescita è arrivata anche grazie all'arrido di Reynald Pedros, ex centrocampista di Parma e Napoli fra le altre, e tecnico affermatosi con il Lione femminile cbhe gli ha permesso di vincere il premio di miglior allenatore nel 2018. Approccio tattico molto equilibrato con una difesa solida e la ricerca della massima efficacia in attacco
Formazione tipo - Er-Rmichi; Redouani, M'Rabet, El Chad, Seghir; Diki, Chepelle Kassi, Tagnaout; Chebbak, Jaridi
La Stella - Il cuore pulsante della squadra è una figlia d'arte come Ghizlane Chebbak, attaccante classe '90 che ha iniziato a giocare con gli uomini in mancanza di una squadra femminile da cui iniziare. Da lì la crescita è stata continua diventando prima una delle grandi protagoniste del torneo nazionale e poi brillando in Coppa d'Africa dove si è laureata migliore calciatrice e capocannoniere del torneo. Per lei in totale sono 21 le reti messe a segno in 60 presenze.
La Rivelazione - In Italia la conosciamo bene visto che da due anni milita nel nostro campionato, prima con la Sampdoria dove faceva anche l'esterna d'attacco, poi con il Napoli con cui ha vinto la Serie B. Il Mondiale potrebbe essere lo step di crescita successivo per la classe 2000 Sabah Seghir, esterna nata e cresciuta in Francia dove ha esordito giovanisima in seconda divisione prima di approdare nel nostro paese. Pedros crede molto in lei: l'ha fatta debuttare e poi se l'è portata prima in Coppa D'Africa, dove ha collezionato 2 presenze e ora al Mondiale.






