Mondiale Femminile -1 al via. La griglia: In due contro gli USA. Poi Australia, Brasile e Spagna
Domani alle ore 9:00 in Italia prenderà il via il Mondiale Femminile del 2023. Una competizione che per la prima volta vedrà 32 squadre al via con ben sette debuttanti assolute – Haiti, Marocco, Panama, Portogallo, Irlanda, Vietnam e Zambia – e altrettante sempre presenti – Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Brasile, Giappone e Nigeria – e che per la prima volta viene ospitato da due paesi diversi: Australia e Nuova Zelanda che apriranno le danze nella prima giornata.
In prima fila ci sono ovviamente gli Stati Uniti che hanno vinto le ultime due edizioni e vanno a caccia del quinto titolo complessivo. Le due rivali principali sono l'Inghilterra, campione d'Europa e vincitrice della Finalissima col Brasile, e la Germania, squadra di grande tradizione (2 titoli in bacheca) e vice campione continentale. Ci sarebbe anche la Spagna, ma i dissidi fra il ct e un nutrito gruppo di giocatrici ha tolto molto potenziale alle iberiche che però possono contare sul pieno recupero della due volte Pallone d'Oro Putellas.
In seconda fascia, come principali contendenti alla vittoria finale, oltre alle iberiche troviamo il Brasile di Marta, alla sua quinta partecipazione, che si può fregiare dl titolo di campione sudamericano. E poi l'Olanda seconda quattro anni fa in Francia, la Svezia di una generazione d'oro che però ha raccolto più piazzamenti che vittorie. E infine una delle due padrone di casa: l'Australia dell'icona globale, anche fuori dal campo, Sam Kerr.
Fra le cosiddette underdogs troviamo la rinnovata Francia di Renard, che ha messo alle spalle le diatribe con l'ex ct Diacre, ma deve fare i conti con tante assenze eccellenti; il Canada campione olimpico guidato dall'immortale Christine Sinclair (classe '83) e poi le scandinave Norvegia e Danimarca guidate da due centravanti di altissimo livello come Hegerberg e Harder. Restando in Europa anche l'Italia potrebbe recitare questo ruolo, come quattro anni fa, se sarà capace di ritrovare l'entusiasmo e gestire meglio la pressione rispetto all'Europeo. Fra le asiatiche le due più strutturate sembrano essere la Cina, campione continentale, e il Giappone delle romaniste Kumagai e Minami. Infine l'emergente Colombia che ha stupito tutti in Copa America.
Poche speranze per le altre squadre al via con Svizzera, Nuova Zelanda, Portogallo, Zambia e Sudafrica che puntano al passaggio del turno al pari anche di Argentina e Irlanda. Mentre per tutte le alte l'obiettivo è non sfigurare, godersi l'esperienza e mettere esperienza in cascina.
Di seguito la griglia di partenza:
Favorite: Stati Uniti, Germania, Inghilterra
Contendenti: Brasile, Spagna, Australia, Olanda, Svezia
Underdogs: Canada, Norvegia, Danimarca, Francia, Giappone, Colombia, Italia, Cina, Nigeria
Possibili sorprese: Svizzera, Nuova Zelanda, Argentina. Zambia, Irlanda, Portogallo, Sudafrica
Senza chance: Marocco, Corea del Sud, Filippine, Vietnam, Panama, Giamaica, Haiti, Costa Rica






