Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Il fallimento di Mou. Orgoglio Pioli. Lautaro vale più di cento milioni. I miracoli di Ranieri. Iervolino chiede le dimissioni di Rocchi ma il designatore merita fiducia

Il fallimento di Mou. Orgoglio Pioli. Lautaro vale più di cento milioni. I miracoli di Ranieri. Iervolino chiede le dimissioni di Rocchi ma il designatore merita fiducia TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Luca Calamai
autore
Luca Calamai
lunedì 15 gennaio 2024, 17:08Editoriale

Stavolta cosa inventerà Mou per evitare di parlare del suo disastro sportivo? Dietro quali misteriosi nemici lo Special One proverà a nascondersi per dribblare la realtà dei numeri giallorossi? La Roma è la grande delusione della stagione. Un vero fallimento. Non c’è un progetto tecnico. Non c’è un’idea di calcio. Mou che esercita un fascino importante sui tifosi giallorossi (ma tanti si stanno svegliando…) ha sempre provato a scaricare sugli altri le responsabilità per questa stagione deludente. Un mercato con pochi soldi, tanti infortuni, la classe arbitrale da eterna nemica. Chiacchiere. Perché Mourinho non prende esempio da Italiano che con una Fiorentina normale e con una rosa inferiore a quella della Roma è quarto in classifica, in piena zona Champions? La continua recita di Mou è ormai un copione logoro. Credo che la Roma del futuro dovrà ripartire da un allenatore Normal. Ma capace di costruire un progetto tattico all’altezza della storia e delle ambizioni del club giallorosso. Sorride, invece, Pioli, che dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e l’uscita dalla Champions prova almeno a conquistare un posto nelle prime quattro in campionato. Il modo migliore per chiudere il suo ciclo in rossonero.

Passiamo alla capolista Inter. I numeri di Lautaro sono da fenomeno vero. Il fuoriclasse argentino oggi vale centocinquanta milioni. E la cosa sorprendente è che, almeno per il momento, non ha nessuna voglia di lasciare l’Inter per inseguire il sogno Premier o il tesoro degli sceicchi. Meglio così. La nostra povera Serie A ha bisogno di un gioiello come Lautaro. L’argentino è l’arma speciale di Simone Inzaghi per tenere a distanza Juve e Milan e conquistare la seconda stella. Lautaro ha segnato diciotto gol in diciotto gare. Viaggia al ritmo del suo connazionale Higuain e può addirittura pensare di confrontarsi con i record di Valentin Angelillo. Impressionante. Lautaro deve anche ringraziare Simone Inzaghi che gli ha disegnato l’Inter addosso. Allegri per temere vivo il testa a testa con l’Inter ha bisogno di un Vlahovic alla Lautaro nel girone di ritorno. Dusan ci riuscirà?

Da un fenomeno in campo a un mostro in panchina. Parlo di Claudio Ranieri. E’ difficile trovare nuovi aggettivi per raccontare i continui miracoli del tecnico romano. Ranieri è Speciale nell’essere normale. Preparato, saggio, equilibrato, educato. Geniale. Con il suon Cagliari ha battuto il Bologna del giustamente reclamizzato Thiago Motta. Portando la squadra sarda fuori dalla zona paura. Tutto questo riuscendo a esaltare le qualità del parco calciatori che gli è stato messo a disposizione. Il calcio italiano ha tanto bisogno di maestri come Claudio. Mi piacerebbe che in futuro entrasse nei quadri federali per sviluppare un progetto di rilancio del nostro calcio partendo magari dai giovani. Lui e Spalletti hanno classe e coraggio per operare una rivoluzione vera.

Chiudo parlando di arbitri. Il presidente della Salernitana Iervolino ha chiesto le dimissioni di Rocchi. Io credo che Gianluca meriti fiducia. Non è facile allenare la squadra arbitrale in un campionato infuocato e senza avere alle spalle una Federazione forte capace di alzare un mur0 e di intervenire contro chi semina tensioni. Certo, non abbiamo una grande classe arbitrale. Qualche giovane sta tardando a crescere. Ma Rocchi ha fatto bene a difendere il suo gruppo alzando i toni. Basta porgere l’altra guancia a chi sfrutta ogni pretesto per creare un clima di sospetto. Penso anche che Rocchi dovrebbe essere il futuro Presidente dell’Aia. Lui ha le idee giuste per traghettare questo mondo prigioniero di mille contraddizioni nel futuro.

Altre notizie Editoriale
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile